Verso lo Sciopero generale.

Ne parlano Cesare Melloni (segretario regionale CGIL) e Gianni Rinaldini (coordinatore naz.le dell’area “La CGIL che vogliamo”) Continua a leggere

La Fiom ha deciso una campagna straordinaria di tesseramento e di rinnovo della delega sindacale.

Egregio Dott. Marchionne,

cogliamo l’occasione della sua presenza a Bologna oggi per esporle brevemente un’insieme di problematiche che riguardano le lavoratrici e i lavoratori del gruppo Fiat, nella speranza di trovare in Lei, almeno questa volta, un ascoltatore attento e disponibile ad un confronto civile. Continua a leggere

MERCOLEDI’ 6 APRILE 2011

dalle ore 9,00 alle ore 14.00 Continua a leggere

SABATO 2 APRILE a ROMA

PIAZZA SAN GIOVANNI ORE 14,00

Ancora una volta i governanti hanno scelto la guerra. Gheddafi ha scelto la guerra contro i propri cittadini e i migranti che attraversano la Libia.

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Il Consiglio Generale della FIOM di Bologna condanna la repressione militare attuata dal dittatore Gheddafi per reprimere la rivolta di una parte importante del Popolo Libico.

Comitato Direttivo Fiom Emilia Romagna

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La Camera del Lavoro aperta ai cittadini..

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La giornata del 1 marzo che lo scorso anno ha prodotto una straordinaria mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori migranti, ha avuto il grande merito di portare all’attenzione dell’opinione pubblica la condizione del lavoro migrante, la disparità di diritti tra lavoratrici e lavoratori migranti e italiani determinata dall’attuale legislazione sull’immigrazione, il ricatto del “contratto di soggiorno” – soprattutto nel contesto della crisi economica e finanziaria – come strumento perdividere ed indebolire il mondo del lavoro.

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SCIOPERO GENERALE NAZIONALE

DEI METALMECCANICI DI 8 ORE

GIOVEDI’ 27 GENNAIO

MANIFESTAZIONE REGIONALE

 

MIRAFIORI, 23 DICEMBRE 2010

Il 23 dicembre 2010 è stato firmato da tutte le altre organizzazioni sindacali, tranne la FIOM-CGIL, un accordo che di fatto cancella la storia delle relazioni sindacali costruita nel nostro Paese dal dopoguerra ad oggi.

Nell’accordo, oltre ad essere previsti abbassamenti generalizzati dei diritti dei lavoratori, come il taglio delle pause con gravi conseguenze sulla salute degli stessi, sono previste clausole specifiche di responsabilità individuale del lavoratore che, nel momento in cui passerà alla Joint Venture, si  troverà solo davanti all’impresa costretto a sottoscrivere l’accettazione dei contenuti dell’accordo firmato dalle altre organizzazioni sindacali.

L’accettazione di quei contenuti avrà l’effetto di limitare la libertà del singolo all’interno  dell’azienda e di limitare la possibilità di difendersi con lo sciopero, ad esempio contro gli alti ritmi di lavoro che la nuova metrica del lavoro Ergo-Uas prevede, in quanto passibile di provvedimento disciplinare individuale.

Così come le sanzioni al sindacato avranno l’effetto di inibire alle organizzazioni sindacali  l’indizione di scioperi che vadano contro ciò che è stato sottoscritto, anche quando, nella oncretezza dei fatti, bisognerebbe indirli.

Basta rifarsi all’esempio precedente sui ritmi di lavoro. Questo accordo cancella il Contratto  Collettivo Nazionale di Lavoro che non sarà più applicato alla Joint Venture, cancella la  rappresentanza sindacale eletta dai lavoratori, cioè cancella la possibilità dei lavoratori di scegliere da chi farsi rappresentare, da quale organizzazione sindacale, da quali donne e uomini all’interno dei luoghi di lavoro.

Le foto