Foto di Giancarlo Donatini e Francesco Di Napoli (clicca sulle foto per avviare la sequenza)

Il Congresso della FIOM CGIL di Bologna condivide ed assume la relazione introduttiva del Segretario Generale Provinciale uscente Michele Bulgarelli e le conclusioni della Segretaria Generale Nazionale Francesca Re David.

IL CONTESTO

Gli ultimi quattro anni hanno visto, nel territorio metropolitano di Bologna, un cambio di passo nella situazione produttiva e nell’andamento del settore metalmeccanico Bolognese. Siamo passati dal peso della crisi – che ancora si è sentita nel biennio 2015-2016 – ad elementi di ripresa nel 2017 e 2018, con elementi di omogeneità tra il segmento dell’industria e dell’artigianato.

La capacità delle imprese del territorio di Bologna di incrociare meglio di altre aree del paese la dinamica della ripresa, dal nostro punto di vista si basa sulla tenuta contrattuale difensiva realizzata dalla FIOM durante gli anni peggiori della crisi (dal 2008 al 2016). Gli accordi hanno non solo difeso i posti di lavoro mantenendo saperi e professionalità all’interno delle aziende, ma hanno anche tutelato i redditi delle persone attraverso gli anticipi della cassa integrazione, le integrazioni salariali e la maturazione dei ratei.

La crisi a Bologna ha determinato la scomparsa di oltre 6000 posti di lavoro nel settore ed ha avuto un impatto soprattutto sul lavoro di produzione e nelle imprese meno dinamiche e che meno avevano investito in ricerca e sviluppo. Hanno pesato anche le scelte delle imprese multinazionali che in alcuni casi hanno proseguito sulla strada delle delocalizzazioni, con decisioni assunte al di fuori del nostro Paese. Pur nelle difficoltà, la FIOM di Bologna e tutti i metalmeccanici sono stati capaci di mettere in campo grandi mobilitazioni e segni di solidarietà concreta, dal presidio alla Saeco alla grandissima sottoscrizione della Stampi Group fino alle recenti vicende della Motori Minarelli (Gruppo Yamaha), della DEMM, della Selcom, della GEA Tecnofrigo e di Industria Italiana Autobus.

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Buongiorno a tutte e a tutti, compagne e compagni, gentili ospiti e invitati
Questo è l’XI congresso della FIOM di Bologna, che si svolge all’interno del percorso che ci porta al XXVII Congresso nazionale della FIOM e al XVIII Congresso della CGIL, perché – come abbiamo ricordato anche alle nostre iscritte e ai nostri iscritti nelle assemblee nei luoghi di lavoro – il Congresso della FIOM è dentro e parte del Congresso della CGIL.
Sembra scontato ma non lo è. Anzi, è un valore da ricordare e affermare, il fatto che nell’epoca della disintermediazione, noi – la FIOM e la CGIL – ogni quattro anni azzeriamo tutti i gruppi dirigenti e andiamo dai nostri iscritti e dalle nostre iscritte, a discutere la strategia della CGIL per cambiare lo stato di cose presenti. Penso sia l’unico modo per provare ad evitare che aumenti il distacco tra le persone che lavorano e le strutture della rappresentanza, a partire dal sindacato.
Un congresso che non è un rito ma è un valore, anche perché per la prima volta siamo arrivati alle assemblee nei luoghi di lavoro avendo alle spalle una discussione sulla traccia di quello che poi è diventato il documento congressuale che ha coinvolto oltre 20.000 compagni e compagne (di cui più di metà delegati di produzione) in 1.497 assemblee – tutte verbalizzate-.

Un congresso che deve affrontare due grandi questioni, avendo alle spalle una valutazione su quanto è avvenuto negli ultimi anni e con un riferimento alla attuale situazione sociale, politica ed industriale: la prima, quale strategia sindacale per i prossimi anni per riunificare il lavoro e, la seconda, come affermare una identità forte della CGIL intorno al valore dell’Uguaglianza.
Abbiamo svolto oltre 900 assemblee, un risultato straordinario che ci ha permesso di coinvolgere la stragrande maggioranza delle nostre iscritte e iscritti nei luoghi di lavoro.

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Si è svolto presso l’Hotel Savoia il X° Congresso della FIOM-CGIL di Bologna.

Le foto (di R. Cerè) dei due giorni di Congresso ed il Documento politico conclusivo.

Nei giorni 22 e 23 si è svolto il 9° Congresso della Fiom-Cgil. Al termine dei due giorni di dibattito è stato eletto il nuovo  Direttivo provinciale e successivamente il Segretario Generale.

Alla guida della Fiom di Bologna è stato confermato Bruno Papignani con 102 voti favorevoli, 2 voti contrari e 4 schede bianche.

La relazione introduttiva

Il documento politico finale

Le foto (1)

Le foto (2)