La RSU e le LAVORATRICI e LAVORATORI della CATERPILLAR
PRODOTTI STRADALI di Minerbio, hanno scioperato il 22 dicembre, contro
la decisione di Caterpillar di chiudere lo stabilimento di Jesi.
Riuniti in assemblea con FIOM e UILM di Bologna, esprimiamo solidarietà ai compagni della CATERPILLAR HYDRAULICS ITALIA e critichiamo
l’atteggiamento e l’operato dell’Azienda. Non è accettabile che in Italia
continuino a succedere simili episodi!
Abbiamo scioperato per manifestare il nostro dissenso all’Azienda e alle
logiche che vanno combattute come giustamente stanno facendo i nostri
colleghi.
Quanto è accaduto a Jesi dimostra ancora una volta che in Italia sia
necessaria una azione decisa da parte del Governo contro le chiusure
immotivate e selvagge; ancora una volta una multinazionale, importante
come Caterpillar, vuole far passare il principio che il profitto vale più della vita delle persone!


NO ALLA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO DI JESI!

VERTENZA SAGA COFFEE – GRUPPO EVOCA LA REGIONE HA FATTO LA PROPRIA PARTE MA LA VERTENZA E’ TUTTA APERTA
Si è appena concluso l’incontro urgente convocato dalla Regione Emilia Romagna sulla vertenza Saga Coffee / Gruppo Evoca.
L’Assessore Vincenzo Colla ha richiesto all’Azienda di prendersi un periodo di 10 giorni per ritornare al tavolo con soluzioni alternative alla chiusura del sito di Gaggio Montano anche con un progetto di rilancio delle produzioni del settore.
Per la FIOM CGIL e la FIM CISL, territoriali e regionali, siamo di fronte alla violazione non solo di quanto previsto dai recenti accordi aziendali, ma anche del Patto per il Lavoro e il Clima sottoscritto in Regione da tutte le parti sociali, pertanto non possono essere attuate dall’azienda iniziative unilaterali.
Le distanze restano molto ampie, in quanto l’Azienda, per tramite dell’amministratore delegato di Saga Coffee e di Evoca spa, pur accettando la nuova convocazione del tavolo per il prossimo 23 novembre, si è limitato a ragionare di possibili progetti di reindustrializzazione del sito.
Pertanto la vertenza resta aperta, il presidio permanente rimane e nelle prossime ore saranno decise ulteriori iniziative di lotta.


FIOM CGIL Bologna, FIM CISL Amb

Questa mattina sciopero e presidio a cancelli della Mind srl a Zola Predosa contro il licenziamento di tre lavoratrici avvenuto nei giorni scorsi.

La Mind è un’azienda che progetta e produce materiali compositi per le più importanti aziende del settore automotive e occupa nella sede di Zola 49 dipendenti. Oggi l’azienda è coinvolta in un cambiamento di assetto societario con l’ingresso come socio di maggioranza di una multinazionale indiana. E’ evidente che questo passaggio societario rischia di consumarsi con una violenza sociale a danno, oggi, di tre lavoratrici, tutte donne, tutte sole, tra cui anche una delegata sindacale e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Ai cancelli della Mind erano presenti, in solidarietà ai lavoratori in sciopero, i delegati sindacali della FIOM di diverse aziende, tra cui quelli di Automobili Lamborghini, che hanno ricordato che i fornitori delle aziende del Gruppo Volkswagen devono rispettare il “codice di condotta” del Gruppo.

Importante la presenza e l’intervento del Sindaco di Zola Predosa Davide Dall’Omo, che ha ricordato il valore dei patti sottoscritti nel territorio, sia a livello metropolitano che regionale.

Il messaggio di oggi è molto chiaro: a Bologna le ingiustizie non possono passare, i licenziamenti vanno ritirati come presupposto per riprendere un confronto su tutti i temi aziendali

In assenza del ritiro dei licenziamenti la FIOM di Bologna andrà fino in fondo, senza lasciare da solo nessuno e perché dignità e diritti non sono in vendita.

Zola Predosa, 5 novembre 2021

FIOM CGIL Bologna

L’infortunio mortale accaduto a Yaya Yafa all’interno dell’Interporto di Bologna ci pone di fronte un problema che è diventato una piaga da curare del nostro sistema produttivo e di servizi.

Mancano gli investimenti e i controlli lungo la filiera produttiva spesso le Committenti non controllano il decentramento, l’appalto e il subappalto che vedono la presenza di lavoratori che non hanno una formazione adeguata sulla sicurezza e mancano di un addestramento/affiancamento consono alle attività che devono svolgere.

Basta morti sul lavoro, per ottenere questo risultato va accelerato il percorso di potenziamento dei servizi ispettivi e vanno intensificate le sanzioni nei confronti delle imprese inadempienti.Il prezzo sociale che si sta pagando per effetto della quantità di infortuni è inaccettabile e insostenibile per qualsiasi comunità e a Bologna dobbiamo trovare la forza di reagire e di mettere in luce i difetti che sono alla base degli incidenti sul lavoro.

Aderisci allo sciopero e aiutaci a diffondere la mobilitazione!

A Bologna, unitariamente Fim-Fiom-Uilm, proclamano per la giornata di
Giovedì 22 luglio 2 ore di sciopero.
Le RSU definiranno l’orario dello sciopero prediligendo l’assemblea in sciopero. In assenza di diverse indicazioni, saranno le prime 2 ore in entrata.

GRANDE RIUSCITA DELLO SCIOPERO DEI METALMECCANICI BOLOGNESI PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE FEDERMECCANICA

Riuscita la giornata di lotta e mobilitazione dei metalmeccanici bolognesi nell’ambito dello sciopero nazionale di 4 ore indetto da Fim, Fiom e Uilm per il rinnovo del Contratto Nazionale Federmeccanica. Oggi sono stati allestiti 20 presidi davanti ai cancelli delle più importati aziende del territorio, collegati virtualmente con altrettanti presidi in Regione e con la piazza nazionale di Fim, Fiom e Uilm, in una diretta trasmessa dai profili social di Fim, Fiom e Uilm di Bologna. I Segretari Generali di Fim, Fiom, Uilm di Bologna, rispettivamente Roberta Castronuovo, Michele Bulgarelli e Paolo Da Lan, sono intervenuti dai presidi dell’Ima di Ozzano, della Ducati Motor di Borgo Panigale e della Caterpillar di Minerbio.

I primi dati di adesione ci dicono che lo sciopero è riuscito con un’adesione media territoriale del 60%, con picchi di oltre il 90% nei reparti produttivi della Ducati Motor, di Automobili Lamborghini, della Comesa, della Breda Menarini (oggi IIa), della Toyota MHMI, alla Effer, in Alberto Sassi, in Oskar Marcegaglia, alla Varvel, in Profilati, in Kemet, e a La Fortezza.

Adesioni tra l’80 e l’85% si registrano alla FNA (Fini Compressori), alla Bonfiglioli Riduttori, alla 3F Filippi, alla Corazza, alla Kone, alla Sasib ed alla Motori Minarelli. Adesioni al 60 % in G.D e in Ima, alla Ducati Energia e in Acma, in Assa Abloy, alla Beghelli e alla Carpigiani, in Forgia Rapida e alla Galletti, in Hp Hydraulic, Logomat, Meccanica Sarti e OMT Tartarini, Site e SPT. Al 70% in Vrm, Schnelleke, MW Fep, alla Caterpillar di Minerbio, in Cima e alla Samp, al 75% alla Mec Track di Bazzano.

Fim Fiom Uilm e i metalmeccanici hanno inviato un messaggio esplicito alle imprese e a Federmeccanica: rinnovare il contratto serve a tutti, ai lavoratori per rilanciare il potere d’acquisto, alle imprese per rilanciare i consumi. Ora è tempo di riprendere la trattativa per ottenere un giusto rinnovo del contratto dei metalmeccanici.

Bologna, 5/11/2020

Fim CISL AMB Fiom CGIL Bologna Uilm UIL Bologna

QUI LE FOTO DELLE NOSTRE INIZIATIVE E UN ESTRATTO DEI TG

Sciopera per il Contratto Nazionale!

Sciopera per mandare un messaggio forte e chiaro: vogliamo salario, diritti, sicurezza e tutela della occupazione per tutte e tutti!

Qui l’appello allo sciopero del Segretario Generale della Fiom-Cgil di Bologna Michele Bulgarelli

| MATERIALI UTILI |
| INIZIATIVE |
| SCIOPERI |

LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DELLE AZIENDE FEDERMECCANICA VOGLIONO IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE!

Durante l’emergenza sanitaria i metalmeccanici hanno tutelato l’interesse generale del Paese difendendo la salute e la sicurezza delle persone, l’industria e l’occupazione.

Adesso dobbiamo difendere il Contratto Nazionale dal tentativo di Federmeccanica di non fare alcun avanzamento rispetto alle proposte contenute nella nostra Piattaforma: nessuna disponibilità a discutere in particolare sugli aumenti salariali.

Per noi è inaccettabile: una sola possibilità lo Sciopero!

L’appello allo sciopero del Segretario Generale della Fiom-Cgil di Bologna

MATERIALI UTILI DA LEGGERE E DIFFONDERE


LA GALLERY DEI VOLATINI DA CONDIVIDERE E DIFFONDERE SUI SOCIAL E NELLE FABBRICHE!


LA RACCOLTA DELLE NEWS

Le OO.SS. Fiom E la RSU Fiom di SPT SRL sito di Valsamoggia, ritengono incomprensibile che l’azienda durante la piena emergenza in cui ci troviamo, non riconosca alla richiesta della CIGO per Covid-19, istituita appositamente per gestire l’emergenza sanitaria in corso e a costo zero per le imprese, la maturazione dei ratei tutti (ferie, permessi e tredicesima mensilità), a fronte del confronto sindacale, nonche’ la richiesta della CIGO COVID-19 stessa alla data precedente da quella presentata, per evitare anticipazione ferie e par dell’anno in corso di alcuni lavoratori.

Di fronte ad una chiusura incomprensibile e al fine di far cambiare posizione alla Direzione Aziendale la FIOM CGIL Bologna proclama lo stato di agitazione con un pacchetto di 8 ore di sciopero da effettuarsi alla ripresa delle attività produttive.

Le OO.SS.Fiom la RSU Fiom, chiedono all’azienda di fare un passo indietro, anche in relazione alla contrattazione in corso nel periodo immediatamente precedente all’emergenza COVID-19, in cui l’azienda dichiarava aperture su alcune indennità congelate da precedente fallimento MAPE.

Le modalità dello sciopero saranno gestite e comunicate dalle RSU.

La Direzione SPT deve sapere che i lavoratori hanno buona memoria.

FIOM CGIL BOLOGNA                                                    La RSU Fiom

Le OO.SS. Fiom e Fim e la RSU Fiom e FIM di Philips Espresso Industries, Philips Innovation e Gaggia, ritengono inaccettabile e incomprensibile che l’azienda durante la piena emergenza in cui ci troviamo, non riconosca alla richiesta della CIGO per Covid-19, istituita appositamente per gestire l’emergenza sanitaria in corso e a costo zero per le imprese, la maturazione dei ratei tutti (ferie, permessi e tredicesima mensilità), a fronte del confronto sindacale.

Di fronte ad una chiusura inaccettabile e incomprensibile e al fine di far cambiare posizione alla Direzione Aziendale PHILIPS la RSU Philips, unitamente a FIM CISL e FIOM CGIL Bologna proclamano lo stato di agitazione con un pacchetto di 8 ore di sciopero da effettuarsi alla ripresa delle attività produttive.

Le OO.SS.Fiom e Fim  e la RSU Fim e Fiom, chiedono all’azienda di fare un passo indietro ripristinando quanto fino ad oggi e’ stato riconosciuto.

Le modalità dello sciopero saranno gestite e comunicate dalle RSU.

La Direzione Philips deve sapere che i lavoratori hanno buona memoria.

FIOM CGIL BOLOGNA                                                    

La RSU Fiom

FIM CISL AMB                                                                  

La RSU Fim    

Saeco Philips Gaggio Montano – fotografo: Francesca Blesio