Carpigiani, approvato a larghissima maggioranza il Contratto aziendale

Nella  giornata di oggi è stata approvata, tramite referendum, l’ipotesi di accordo sul contratto integrativo aziendale della CARPIGIANI. L’ipotesi di accordo è stata votata da 194 persone su 290 e ha visto il  96 % dei voti favorevoli.

Questo accordo integrativo, che interessa i lavoratori di una delle più importanti aziende del territorio, interviene su aspetti molto significativi della condizione di lavoro.

Per quanto attiene alla parte economica esso agisce su diverse leve del sistema salariale, presentando un miglioramento della struttura del PdR (Premio di Risultato) variabile che potrebbe riconoscere fino a  1.550€ in media ogni anno del triennio, adeguamenti fissi sul salario professionale ed un rafforzamento della quota “flexible benefits” del Ccnl.
Il contratto accresce il livello di partecipazione concordata dei lavoratori con l’introduzione di una commissione bilaterale sull’ organizzazione del lavoro; prevede il confronto trasparente e continuo con gli RLS per l’ambiente e la sicurezza, e migliora l’agibilità sindacale allo scopo di dare alle lavoratrici e ai lavoratori una maggiore rappresentanza .

L’accordo interviene anche sui lavoratori somministrati riconoscendo loro il 3° livello come inquadramento minimo d’ingresso.

Dal punto di vista della tutela individuale l’accordo prevede l’incremento di un giorno dei permessi per i padri, migliora gli orari di ingresso anche per gli operai, l’elasticità oraria degli impiegati, e infine migliora la fruibilità dei permessi retribuiti per visita medica.

La Fiom Cgil valuta positivamente la firma di questo accordo che si inserisce in un contesto territoriale fatto di buone pratiche contrattuali.

 Bologna, 16 maggio 2018