Rinnovato il contratto integrativo aziendale all’Acma (Gruppo Coesia)

Nei giorni 8, 9 e 12 novembre 2018, si è svolto il referendum per l’approvazione del contratto integrativo aziendale dell’ACMA, una delle aziende del packaging storiche per Bologna che occupa 258 dipendenti e oggi parte del Gruppo COESIA, che ha registrato l’83% dei voti favorevoli e, pertanto, nei prossimi giorni  RSU e FIOM Territoriale procederanno alla firma dell’accordo.

Il Contratto integrativo, che ha valenza quadriennale, prevede aumenti economici crescenti nel corso della vigenza che vanno dai 2600 euro annui di importo massimo raggiungibile per l’anno 2019,  fino ai 2750 euro annui di importo massimo raggiungibile nell’ultimo anno di vigenza.

Oltre agli aspetti economici, l’accordo aziendale prevede il consolidamento del sistema di relazioni sindacali basato sul confronto preventivo tra azienda e RSU su materie quali l’organizzazione del lavoro, la formazione professionale e la rete della fornitura e degli appalti.

Una attenzione particolare sarà poi dedicata alla innovazione tecnologica e nell’accordo si è previsto un confronto periodico  sul tema della nuove tecnologie ed anche di utilizzare le 24 h di formazione previste dal CCNL dei metalmeccanici per l’aggiornamento professionale dei lavoratori. Nell’integrativo, partendo da una solida base già contrattata in passato, si sono poi estesi anche alcuni diritti individuali:

  • la flessibilità di entrata/uscita di ulteriori 15 minuti da subito e di 15 minuti aggiuntivi alla metà della vigenza contrattuale;
  • Il telelavoro, come possibile strumento anche per fronteggiare esigenze economico-sociali o personali e/o per situazioni di temporanea o permanente inabilità o disabilità;
  • L’aumento del contributo a carico dell’Azienda per i lavoratori iscritti al fondo pensione Previlabor, che sarà così equiparato all’attuale contributo previsto per il fondo pensione di categoria Cometa, e consentirà una scelta più ampia per i dipendenti di ACMA;
  • Il riconoscimento di ulteriori due giorni di permesso retribuito in caso di problemi familiari migliorando quanto previsto dalla Legge n. 53/2000 e dal CCNL di categoria;
  • L’impegno ad attivare un confronto per valutare la fattibilità e le modalità operative, in linea con la normativa ancora in via di definizione, della banca del tempo e delle ferie solidali con l’obiettivo di consentire di aiutare un collega in difficoltà (es. assistenza ad un famigliare malato) con la cessione delle ferie aggiuntive.

 

FIOM Territoriale e RSU esprimono la soddisfazione per il rinnovo dell’integrativo in tempi molto rapidi (circa due mesi dalla presentazione alla ipotesi di accordo) e si preparano alla gestione puntuale dell’accordo in tutti i suoi punti.

 

Bologna, 13 novembre 2018