Non si può morire lavorando

Ieri, 22 luglio 2019, si è verificato un tragico infortunio sul lavoro nel quale, Agostino, un giovane operaio di 43 anni dipendente della azienda CGD, ha perso la vita lasciando moglie e due figli piccoli.

La tragedia avvenuta ieri non può essere considerata una fatalità. Non è accettabile che una persona esca al mattino per recarsi al lavoro e non faccia più ritorno a casa.

Come da sempre sosteniamo la sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere la priorità assoluta e inderogabile.

FIM, FIOM, UILM di Bologna chiedono che siano accertate rapidamente eventuali responsabilità, offrono tutto il sostegno opportuno ai familiari del lavoratore in tutte le sedi necessarie, ma si ritengono esse stesse parti offese e, fin da ora, preannunciano la propria intenzione di costituirsi parti civile nel procedimento penale a carico degli eventuali responsabili dell’infortunio mortale.

Per tutte queste ragioni FIM, FIOM e UILM di Bologna proclamano per giovedì 25 luglio 2019, per tutte le aziende metalmeccaniche del territorio bolognese

DUE ORE DI SCIOPERO

da effettuare al termine di ogni turno di lavoro.

Le delegate, i delegate, le lavoratrici e i lavoratori sono invitati a partecipare al presidio che si terrà davanti ai cancelli dell’azienda, in Via G. Di Vittorio, 10 a Crespellano, a partire dalle ore 15.00

Bologna, 23 luglio 2019

Scarica comunicato FIM-FIOM-UILM