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ISCRIVERSI ON LINE: COME FARE?

Se sei una Lavoratrice o un Lavoratore metalmeccanica/o (operaia/o, tecnica/o, o impiegata/o di un’azienda della provincia di Bologna) da oggi puoi facilmente iscriverti alla Fiom-Cgil compilando i moduli allegati col tuo dispositivo elettronico tramite i seguenti Moduli/Delega modificabili.

AVVERTENZE!

I moduli/delega vanno compilati in ogni parte, sia la parte destinata all’azienda che quella destinata al Sindacato.

E’ necessario compilare anche la parte relativa alla Privacy dichiarando di accettare le norme relative.

E’ necessario inviare i moduli/delega compilati correttamente al seguente indirizzo mail info.fiom@er.cgil.t

Per dubbi o informazioni contatta gli uffici della Fiom-Cgil di Bologna allo 051/248210.

MODULO/DELEGA DA COMPILARE

Se lavori in un’azienda metalmeccanica che applica il contratto dell’ INDUSTRIA

Se lavori in un’azienda metalmeccanica che applica il contratto dell’ ARTIGIANATO

Si sono concluse le operazioni di scrutinio del referendum che ha visto l’approvazione da parte della stragrande maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici della Motori Minarelli dell’ipotesi di accordo sul rinnovo dell’integrativo aziendale.

Questo Accordo è stato possibile grazie alla determinazione del Rsu e alla mobilitazione di tutti i lavoratori e lavoratrici che hanno respinto le richieste avanzate dall’azienda in merito al taglio dei permessi per visita medica e respingendo anche il tentativo dell’azienda di dividere i lavoratori erogando il premio di risultato in modo differenziato sulla base delle assenze per malattia.

Il Contratto aziendale contiene un miglioramento delle relazioni industriali in direzione della “partecipazione negoziata” tramite il sistema informativo aziendale (che prevede incontri periodici per la RSU e le Organizzazioni Sindacali su tutti gli aspetti della vita lavorativa) e la Commissione Tecnica Bilaterale sull`Organizzazione del lavoro; viene inoltre introdotto un capitolo su “Appalti e Decentramento” con un diritto di informazione preventiva per la RSU e una mappatura (completa di tutte le informazioni utili) delle attività esternalizzate.

Sui diritti individuali viene prevista la garanzia, per i lavoratori e le lavoratrici, di non subire penalizzazioni sul pagamento delle malattie brevi in caso di “malattia degenerativa”, vengono previsti permessi non retribuiti (aggiuntivi a quelli di legge) per malattia dei figli e per accompagnamento dei genitori a visite mediche; si riconferma il sistema di “borse di studio” previste dall’ultimo contratto aziendale e viene, infine, introdotto un accompagnamento soft alla pensione attraverso il diritto di accedere al part-time per i lavoratori e le lavoratrici entro quattro anni alla pensione.

Viene inoltre consolidata la prassi per cui l`Azienda, prima di utilizzare strumenti di gestione degli orari di lavoro (come la flessibilità e lo straordinario), deve raggiungere un accordo con la Rsu, confermando le condizioni economiche di miglior favore in materia di indennità e trattamenti aggiuntivi sulla flessibilità.

Infine, per quanto riguarda la parte economica, il Premio di Risultato prevede a regime nei tre anni di vigenza dell`Accordo un aumento, pari al 25%, del valore del PDR che arriva nel 2021 a 1250 euro lordi annui. Viene anche previsto che i lavoratori stagionali (presenti in azienda con contratto di somministrazione a tempo determinato) ricevano una quota garantita del premio.

La FIOM CGIL e la FIM CISL di Bologna e la RSU Motori Minarelli esprimono grande soddisfazioni per il voto ottenuto e ringraziano le lavoratrici e lavoratori per la fiducia.

Questo accordo non era scontato, anche vista la recente ristrutturazione che ha coinvolto l’Azienda solo due anni fa e segna una tappa importante nel percorso di rilancio dell’Azienda.

Bologna, 28 maggio 2019

FIOM CGIL Bologna – FIM CISL Amb                                                       RSU MOTORI MINARELLI

PROSEGUE UNA DIFFUSA CAMPAGNA DI RINNOVI DI RSU CHE SEGNANO UNA MAGGIORANZA ASSOLUTA ALLA FIOM NEL TERRITORIO

Si sono concluse nei giorni scorsi le operazioni di spoglio per le elezioni RSU del MICROCAST spa (ex A.T.S.), azienda di Pontecchio (Sasso Marconi) leader nella tecnologia della fusione “a cera persa” e che occupa 79 dipendenti a Bologna, con un altro stabilimento a Pavia (Mortara).

La FIOM CGIL ottiene il 75% dei voti ed elegge 3 delegati RSU su 4, la FIM CISL, con il 25% dei voti, elegge un delegato.

Rispetto alla precedente RSU e alla storia dell’azienda che ha in passato visto una parità tra FIOM e FIM, risulta estremamente importante il risultato di queste elezioni.

Anche il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è stato eletto nella lista della FIOM.

Queste elezioni si collocano in continuità con i recenti risultati che da tante aziende del territorio segnano e confermano un consenso in crescita alle liste della FIOM CGIL.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori della Microcast e i candidati risultati eletti, ai quali vanno gli auguri di buon lavoro da parte di tutta la FIOM di Bologna

Bologna, 23 maggio 2019

Foto storica della Microcast un tempo ATS

In data 31 agosto 2018 si è raggiunta un’ ipotesi di accordo tra l’azienda Sasib (Gruppo Coesia), le RSU e la Fiom-Cgil in merito al rinnovo del Contratto integrativo aziendale.

L’ipotesi, presentata ai lavoratori riuniti in assemblea a seguito di un percorso democratico, è stata votata a grandissima maggioranza: i votanti sono stati 103 e i voti favorevoli 95.

Massiccia la partecipazione al voto delle lavoratrici e dei lavoratori che ha raggiunto il 92,8%

Si tratta di un accordo assai rilevante per varie ragioni.

Innanzitutto si conferma la positività di un modello di relazioni sindacali ispirate anche dai più alti principi Costituzionali.

Per quanto concerne l’occupazione si condivide che il contratto a tempo indeterminato deve rappresentare la forma comune del rapporto di lavoro e che ciò è utile anche ai fini dell’incremento occupazionale.

Sul tema della Salute e della Sicurezza si sono fatti importanti passi avanti in quanto l’Azienda si è impegnata ad installare un sistema di condizionamento climatico nelle aree preposte al montaggio entro l’arco di vigenza dell’accordo.

Il tema della Formazione è stato al centro della trattativa. L’azienda si impegna a supportare gli studenti che provengono da istituti tecnici e professionali del territorio (con particolare riferimento all’area Reno-Galliera) nell’orientamento post-diploma. A tal fine si costituirà una commissione paritetica sindacato-azienda che avrà l’obiettivo di monitorare la formazione erogata, di mappare le aree aziendali disponibili a ospitare i progetti di orientamento verificando contestualmente la disponibilità di tutor aziendali.

Per quanto concerne il Premio di Risultato si concorda un PDR di 1.800 euro riparametrato alla quinta categoria. Il premio sarà erogato in due quote, la prima delle quali di euro 700 nel mese di ottobre 2018, così come la futura contrattazione non potrà avere erogazioni salariali inferiori a 700 euro.

A maggior tutela delle Lavoratrici e dei Lavoratori è previsto che le parti si possano incontrare per neutralizzare eventuali effetti negativi ai fini del calcolo degli indicatori del Premio, ovvero eventuali effetti derivanti da sostanziali modifiche di prodotto o condizioni di mercato.

Per quanto concerne la Sanità integrativa, si è convenuto di migliorare le condizioni incluse nella polizza sanitaria.

E’ infine previsto un incremento dell’indennità di trasferta uguale per tutti i lavoratori trasfertisti.

La Fiom valuta positivamente questa ipotesi di accordo che è innanzitutto il frutto del lavoro svolto dalle RSU in un rapporto continuo con le lavoratrici e i lavoratori. L’accordo conferma che relazioni sindacali improntate alla correttezza possono consentire di raggiungere importanti risultati sia per le imprese che per i lavoratori.

 

RSU Fiom Sasib                                                                                            Fiom-Cgil Bologna

Il Tribunale di Bologna – sezione lavoro, dott. Maurizio Marchesini ha accolto il ricorso di 8 lavoratori delle sede bolognese di IBM spa – che si aggiungono ad altri 176 in Italia, molti dei quali hanno ottenuto dai Tribunali di Torino, Milano e Roma sentenze favorevoli –  assistiti dagli Avvocati Alberto Piccinini e Stefania Mangione su incarico della FIOM- CGIL, che ha assistito la pressoché totalità dei lavoratori della sede di Bologna e  ha coordinato le iniziative giudiziarie sui territori.

Nel ricorso si sosteneva l’illegittimità delle cessioni dei rami d’azienda, evidenziando come gli stessi non fossero dotato di autonomia funzionale prima della cessione e che il fine dell’operazione fosse quello di estromettere forza lavoro, senza ricorrere a veri e propri licenziamenti collettivi.

La sentenza, di cui è stato pubblicato solo il dispositivo, ha dichiarato inefficace la cessione dei contratti di lavoro, accertando la continuità giuridica dei rapporti di lavoro dei dipendenti con IBM Italia spa e condannando la società al “materiale ripristino dei rapporti di lavoro in questione, con inserimento dei ricorrenti nelle mansioni e nelle sedi precedenti alla cessione dei contratti”.

La Fiom di Bologna esprime soddisfazione per il risultato della sentenza che innanzitutto ripristina la verità sul contenuto dell’operazione di IBM Italia, che si è dimostrata priva di reali fondamenti produttivi. Vedere riconosciuto il rispetto dei diritti per i lavoratori e le lavoratrici conferma, ancora una volta, che la determinazione paga sempre.

 

Fiom-Cgil Bologna

Raggiunta una ipotesi di Accordo per il rinnovo del Contratto Aziendale Automobili Lamborghini per l’anno 2018.

L’ipotesi presentata oggi ai lavoratori in assemblea, al via il referendum.

Nuovi Diritti, Occupazione e Salario, la “via maestra” della contrattazione.

 

Nella giornata di oggi si stanno svolgendo le assemblee su tutti i turni di lavoro e coinvolgendo tutti i lavoratori di Automobili Lamborghini, operai e impiegati, per presentare l’Ipotesi di Accordo raggiunta per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale per l’anno 2018.

Si è convenuto su un rinnovo del contratto per l’anno 2018, consapevoli del fatto che con l’avvio della produzione del terzo modello, il SSUV URUS, il 2018 sarà un anno eccezionale e di transizione, impegnandosi sin d’ora all’avvio delle trattative per la contrattazione del triennio 2019-2021 sin dai primi mesi del prossimo anno.

Quello presentato oggi ai lavoratori e che sarà sottoposto al referendum di tutti i dipendenti nei prossimi giorni è, come nella migliore tradizione della contrattazione a Bologna e in Automobili Lamborghini, un accordo molto avanzato.

Innanzitutto si rafforzano i sistemi di “partecipazione negoziata”, potenziando in diritti di informazione per i delegati e realizzando con l’Azienda un progetto di formazione sulla “partecipazione” che coinvolgerà l’intera popolazione aziendale.

In materia di appalti – partendo dall’esperienza estremamente positiva realizzata con l’accordo del 2015 – si interviene per disciplinare il ricorso ai subappalti, per rafforzare gli strumenti di conoscenza dei delegati e si esclude – anche sulla base dei contenuti della Charta dei fornitori del Gruppo VW – l’applicazione di “contratti pirata”.

 

Di grande rilevanza, anche per la discussione politica e sociale in corso, è l’impegno ad avviare un piano straordinario di formazione – retribuita e in orario di lavoro – per tutti i dipendenti di Automobili Lamborghini sui contenuti della Costituzione della Repubblica Italiana.

Sugli orari di lavoro e la conciliazione tra tempo libero e tempo di lavoro, si migliorano le strumentazioni già vigenti su recuperi forfait, flessibilità in entrata e in uscita e banca ore; l’Azienda si impegna inoltre a sottoscrivere entro settembre 2018 l’accordo sindacale per avviare i primi progetti pilota condivisi di “smart work”; infine si ottiene il diritto per i lavoratori in difficoltà con le ferie ad accedere, autofinanziandoli, fino a 5 giorni di “permessi speciali”, introducendo una prima sperimentazione sulla base della recente esperienza della contrattazione della IG Metall.

Sull’occupazione l’Ipotesi di Accordo prevede, dopo le 500 assunzioni a tempo indeterminato effettuate su URUS – dal 2015 ad oggi – e dopo le 200 assunzioni contenute nell’accordo sull’impianto di verniciatura (da completare entro il 2020), un pacchetto di ulteriori 150 assunzioni a tempo indeterminato da effettuarsi tra luglio 2018 e aprile 2019.

Per la parte economica l’Ipotesi di Accordo prevede l’incremento dei valori complessivi del Premio di Risultato che passa da 2700 euro del 2017 ai 3000 euro per l’anno 2018 (con le erogazioni che saranno effettuate nel corso del 2019) e si prevede anche che una quota – individuata nel 10% – della media dei premi erogati nei prossimi anni confluisca in un nuovo elemento retributivo annuale, le cui modalità saranno definite nell’Accordo per il triennio 2019-2021, sulla base di un principio di ridistribuzione dei positivi risultati attesi in termini di produttività e reddittività.

Questa ipotesi di accordo, se approvata dai lavoratori e dalle lavoratrici, conferma che lo sviluppo dell’Azienda, la cultura di avanzate relazioni sindacali, l’introduzione di nuovi diritti, l’investimento continuo sulla cultura e l’intelligenza delle persone che lavorano, la crescita dell’occupazione e l’aumento dei salari possono essere patrimonio condiviso.

 

 

Sant’Agata Bolognese, 25 giugno 2018

 

FIOM CGIL Bologna – FIM CISL Amb                                        delegati e delegate

Automobili Lamborghini

Giesse Spa (SchlegelGiesse) è un gruppo internazionale leader nel settore degli accessori per serramenti in alluminio che, a Budrio (BO), occupa circa 240 dipendenti.

Il 6 giugno 2018, dopo il referendum a scrutinio segreto tenutosi in data 4 e 5 giugno, con oltre il 96% dei voti favorevoli delle lavoratrici e dei lavoratori, è stato sottoscritto l’accordo per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.

Questo accordo segna in modo evidente il superamento della crisi che, per Giesse Spa (SchlegelGiesse), ha voluto dire oltre 7 anni di ricorso a tutti gli ammortizzatori sociali disponibili per difendere l’occupazione.

Superata la crisi e grazie all’acquisizione da parte di Schlegel (divisione del gruppo Tyman plc) nel marzo 2016, ha concentrato le aree aziendali nel sito di Budrio ed ha investito in strutture ed impianti produttivi, confermando quella emiliana quale sede centrale del gruppo.

L’accordo, tra le altre cose, prevede un piano di investimenti nel medio lungo periodo che porterà, entro il 2020, alla sostituzione di tutti i container di rifiuti pericolosi per migliorare l’impatto ambientale, all’istallazione di pannelli coibentati ed alla sostituzione di tutte le porte e finestre dell’area montaggio, inclusi i locali mensa, per migliorare il microclima e l’efficienza energetica dello stabilimento.

Valori condivisi sono la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il rispetto dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile delle attività produttive. In tale ottica sono fondamentali il ruolo e le attività degli RLS che beneficeranno di apposite iniziative formative ed informative.

La formazione, anche alla luce dell’ultimo CCNL, acquisirà sempre più importanza: si terranno degli incontri periodici con la RSU, di norma semestrali, per analizzare fabbisogni formativi, attuazione dei programmi, personale coinvolto nei progetti, attività svolte e/o in corso.

Le parti confermano che il contratto di lavoro a tempo indeterminato è la forma contrattuale di riferimento in azienda. In quest’ottica, 13 lavoratori con contratto a termine saranno stabilizzati ed il loro rapporto di lavoro trasformato a tempo indeterminato alle dipendenze di Giesse Spa (SchlegelGiesse) (10 contratti nel periodo dal 1 luglio al 31 dicembre 2018 ed ulteriori 3 contratti entro il mese di giugno 2019).

Per quanto riguarda la parte economica, il valore del Premio di Risultato a regime sarà pari ad euro 1600 annui e sarà istituita una commissione bilaterale specifica sul PDR per monitorare l’andamento degli indicatori e favorire il raggiungimento degli obiettivi.

Inoltre, l’indennità relativa al “secondo turno” verrà elevata a 4,5 euro giornalieri.

L’accordo avrà durata quadriennale e scadrà il 31/12/2021.

 

Bologna, 7 giugno 2018

Il giorno 10 aprile 2018, a Bologna, presso l’aula magna della Regione Emilia Romagna, si è svolto il convegno “Le sfide del Sindacato nell’era dei polulismi”, organizzato da Fiom Emilia Romagna, Fiom Bologna, Cgil Emilia Romagna, Ires Emilia Romagna, IG Metall Wolfsburg, Friedrich Ebert Stiftung.

Di seguito i video (al link sottostante) e le foto del convegno.

Le sfide del Sindacato nell’era dei populismi – VIDEO

 

 

01-Bruno-Papignani

 

02-Flavio-Benites

03-Flavio-Benites

04-Roberto-Balzani

05-Ernst-Hillebrand

Björn Allmendinger

06-Ernst-Hillebrand

07-Francesca-Re-David

08-Francesca-Re-David.

10-Patrizio-Bianchi

11-Benjamin-Schreiber

12-Stefano-Bonaccini

13-Stefano-Bonaccini

14-Karl-Musiol

15-Karl-Musiol

16-Giuliano-Giuetti

17-Juan-Blanco

18-Juan-Blanco

19-Maurizio-Landini

20-Maurizio-Landini

Benites-e-Blanco

Fiom e IG Metall

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Tavolo

Visita-Carpigiani

Visita-Carpigiani

Visita-Carpigiani

Visita-Carpigiani

 

Il nostro contributo al rilancio dell’azienda. 

Negli anni passati, a fronte di un costante calo del fatturato e a bilanci aziendali in rosso, abbiamo contribuito al superamento della crisi e al rilancio dell’azienda con il nostro impegno, con il nostro senso di responsabilità e sopportando il sacrificio della Cassa Integrazione, dei Contratti di Solidarietà e della sospensione temporanea di parti dell’accordo integrativo.

Grazie al nostro contributo, mentre nulla hanno messo i nostri Dirigenti, i bilanci aziendali sono tornati positivi e anche la prospettiva che ci viene presentata dall’azienda prevede, per i prossimi anni, una significativa crescita del fatturato.

 La nostra proposta

In questa situazione chiediamo che l’uscita dalla crisi sia accompagnata da un più accorto uso dell’ammortizzatore sociale, prolungandolo nel tempo ma riducendolo nelle quantità e da un progressivo rispristino degli istituti contrattuali temporaneamente sospesi. A questo si devono affiancare interventi per favorire il pensionamento dei più anziani e la determinazione di un Premio di Risultato che preveda un beneficio economico a fronte degli obiettivi raggiunti.

L’Azienda vuole andare in direzione opposta

Vuole il taglio degli stipendi e l’aumento delle giornate lavorative usando il periodo residuo di Cigo/CdS come arma di ricatto mentre continua ad assumere e ad esternalizzare. Questa proposta non permette margini di trattativa mentre il tono minaccioso dei comunicati aziendali e le indebite pressioni evidenziano le reali modalità con cui la Direzione aziendale intende da ora in poi o relazionarsi con noi lavoratori.

Il rifiuto dell’Azienda a continuare la trattativa sulla base della proposta sindacale è pretestuoso e ideologico, perché evita un confronto sui contenuti che permetterebbe di arrivare ad un accordo condiviso, con maggiori certezze per il periodo di assestamento di cui Almaviva ha ancora bisogno.

Giovedì 14 dicembre

Sciopero di mezza giornata (3h48’) in entrata

e presidio davanti alla sede

(le modalità di sciopero per turni, part-time e allattamento sono precisate nello specifico comunicato)

Saremo in tanti dal primo mattino a manifestare il nostro dissenso contro scelte aziendali che possono solo contribuire ad affossare il rilancio dell’azienda ottenuto grazie al sacrificio di tutti noi.

Assemblea in sciopero davanti alle sedi aziendali.

Dalle 11.48 entreremo tutti insieme per riaffermare che solo con il nostro lavoro si può continuare sulla strada del risanamento e del rilancio dell’azienda.

Vogliamo trattare e discutere la nostra proposta!

Vogliamo rispetto!

 

 

Bologna, 13 dicembre 2017                                                      RSU ALMAVIVA BOLOGNA