Tag Archivio per: sciopero

Nell’incontro tenutosi oggi, 25 maggio 2018, l’Azienda Gea Technofrigo ha ribadito che il processo di valutazione propedeutico ad un’eventuale vendita non verrà interrotto.

 

Pertanto le richieste formulate dai lavoratori, dall’RSU e dalla Fiom ossia che:

  1. La Gea rimanga proprietaria dello stabilimento e delle attività in Castel Maggiore
  2. Si impegni in un’importante azione di rilancio e sviluppo dello stesso

non sono state nemmeno prese in considerazione.

 

A fronte di ciò le RSU e la Fiom proclamano un pacchetto di 8 ore di sciopero così suddivise: le prime 4 ore lunedì 28 maggio 2018 dalle ore 8:00 alle ore 12:00, le seconde 4 ore con le stesse modalità nella giornata di martedì 28 maggio 2018.

Nelle due mattinate sarà effettuato un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento a cui invitiamo tutte le lavoratrici ed i lavoratori a partecipare.

 

Castel Maggiore, 25 maggio 2018

 

RSU Gea Technofrigo

Fiom-Cgil Bologna

Il nostro contributo al rilancio dell’azienda. 

Negli anni passati, a fronte di un costante calo del fatturato e a bilanci aziendali in rosso, abbiamo contribuito al superamento della crisi e al rilancio dell’azienda con il nostro impegno, con il nostro senso di responsabilità e sopportando il sacrificio della Cassa Integrazione, dei Contratti di Solidarietà e della sospensione temporanea di parti dell’accordo integrativo.

Grazie al nostro contributo, mentre nulla hanno messo i nostri Dirigenti, i bilanci aziendali sono tornati positivi e anche la prospettiva che ci viene presentata dall’azienda prevede, per i prossimi anni, una significativa crescita del fatturato.

 La nostra proposta

In questa situazione chiediamo che l’uscita dalla crisi sia accompagnata da un più accorto uso dell’ammortizzatore sociale, prolungandolo nel tempo ma riducendolo nelle quantità e da un progressivo rispristino degli istituti contrattuali temporaneamente sospesi. A questo si devono affiancare interventi per favorire il pensionamento dei più anziani e la determinazione di un Premio di Risultato che preveda un beneficio economico a fronte degli obiettivi raggiunti.

L’Azienda vuole andare in direzione opposta

Vuole il taglio degli stipendi e l’aumento delle giornate lavorative usando il periodo residuo di Cigo/CdS come arma di ricatto mentre continua ad assumere e ad esternalizzare. Questa proposta non permette margini di trattativa mentre il tono minaccioso dei comunicati aziendali e le indebite pressioni evidenziano le reali modalità con cui la Direzione aziendale intende da ora in poi o relazionarsi con noi lavoratori.

Il rifiuto dell’Azienda a continuare la trattativa sulla base della proposta sindacale è pretestuoso e ideologico, perché evita un confronto sui contenuti che permetterebbe di arrivare ad un accordo condiviso, con maggiori certezze per il periodo di assestamento di cui Almaviva ha ancora bisogno.

Giovedì 14 dicembre

Sciopero di mezza giornata (3h48’) in entrata

e presidio davanti alla sede

(le modalità di sciopero per turni, part-time e allattamento sono precisate nello specifico comunicato)

Saremo in tanti dal primo mattino a manifestare il nostro dissenso contro scelte aziendali che possono solo contribuire ad affossare il rilancio dell’azienda ottenuto grazie al sacrificio di tutti noi.

Assemblea in sciopero davanti alle sedi aziendali.

Dalle 11.48 entreremo tutti insieme per riaffermare che solo con il nostro lavoro si può continuare sulla strada del risanamento e del rilancio dell’azienda.

Vogliamo trattare e discutere la nostra proposta!

Vogliamo rispetto!

 

 

Bologna, 13 dicembre 2017                                                      RSU ALMAVIVA BOLOGNA