NO ALLA GUERRA, NO ALL’AUMENTO DELLE SPESE MILITARI, NO ALLA DISTRUZIONE DEL PIANETA PACE, DIRITTI, AMBIENTE

NO ALLA GUERRA, NO ALL’AUMENTO DELLE SPESE MILITARI, NO ALLA DISTRUZIONE DEL PIANETAPACE, DIRITTI, AMBIENTE

L’Assemblea Generale della FIOM di Bologna rinnova con fermezza la condanna dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Putin, un atto fuori dalla storia, un vero e proprio crimine contro la democrazia.

Le grande manifestazione in Piazza Maggiore la sera del 25 febbraio, come il corteo nazionale a Roma il 5 marzo, nonché le numerosissime mobilitazioni in tutto il territorio nazionale promosse dalla CGIL insieme all’associazionismo e al movimento pacifista hanno dimostrato quanto siano necessarie la mobilitazione e la scelta di campo per evitare che l’Europa e il mondo intero siano spinte in una spirale distruttiva.

La CGIL da subito, prima ancora che scoppiasse il conflitto, ha fatto appello alla diplomazia europea e internazionale affinché si giungesse ad una soluzione negoziata.

Ora occorre riporre le armi, non inviare nuovi armamenti, lavorare strenuamente e a ogni livello per un cessate il fuoco immediato, per una tregua, fornendo aiuti umanitari e sostegno alle popolazioni in Ucraina e alle migliaia di pacifisti arrestati in Russia. È questo l’impegno che devono assumere le istituzioni internazionali a partire dall’ONU ed i governi dei Paesi dell’Unione europea, rifiutando la logica distruttiva della guerra realizzando la pace attraverso un vero negoziato.

Sono i principi della nostra Costituzione, incardinati nel suo articolo 11 “l’Italia ripudia la guerra”, scritto dalla generazione che aveva vissuto la tragedia della guerra e delle sue distruzioni.

Anche per queste ragioni l’Assemblea Generale della FIOM di Bologna esprime profonda contrarietà alla decisione sia del Parlamento, che del Governo, di andare all’aumento delle spese militari. Non solo si tratta di una decisione scellerata che contribuisce ad una pericolosa corsa al riarmo in tutta Europa, ma offensiva per i lavoratori, le lavoratrici, i cittadini e le cittadine che hanno fatto i conti con decenni di tagli al servizio sanitario nazionale e alla scuola e all’istruzione pubblica.

L’assemblea generale della FIOM di Bologna ribadisce la piena solidarietà al popolo ucraino e alle organizzazioni sindacali ucraine (come già espresso da FIM FIOM UILM nazionali nei primi giorni del conflitto), e si impegna, in un costante rapporto con le organizzazioni umanitarie, a mettere in campo tutte quelle iniziative che consentano l’accoglienza e l’ospitalità di tutti coloro che fuggono da ogni guerra.

Proprio a tal proposito riconfermiamo l’impegno a pianificare assemblea sindacali tra i mesi di aprile e maggio alle quali invitare le associazioni impegnate ai confini d’Europa e nella flotta civile nel Mediterraneo.

Già la diffusione della pandemia e la crisi dovuta al cambiamento climatico avevano posto con forza l’esigenza di affermare un nuovo modello di sviluppo. Ciò oggi è reso ancor più urgente dalla guerra aperta dalla Russia contro l’Ucraina. Questo conflitto rende ancora più stringente la battaglia per una nuova e diversa qualità dello sviluppo. È proprio su questo terreno che si gioca il futuro stesso dell’Unione Europea, sulla sua capacità di dare nuovo impulso alle istituzioni internazionali e alla cooperazione nei campi decisivi della ricerca e dell’innovazione, sulla capacità di produrre lavoro di qualità puntando a nuove produzioni sostenibili sul piano ambientale e sociale. È un terreno tanto più necessario per gli effetti economici e sociali che il conflitto in corso avrà in Italia e in Europa.

Anche per queste ragioni l’Assemblea della FIOM CGIL di Bologna invita le delegate e i delegati della FIOM a partecipare alla mobilitazione per la giustizia climatica, al fianco delle studentesse e degli studenti di Fridays for Future, in occasione del prossimo 25 marzo, consapevoli che se vogliamo la pace dobbiamo mobilitarci per l’ambiente. Guerra e crisi climatica sono prodotti dallo stesso sistema basato su sfruttamento, concentrazione di potere e risorse, devastazione ambientale e violazione dei diritti.

Sasso Marconi, 21 marzo 2022

Presentato dalla Segreteria della FIOM CGIL di Bologna

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