La FIOM CGIL di Bologna porta al Pride la contrattazione in fabbrica contro tutte le discriminazioni.

L’avevamo discusso tutte e tutti insieme nella nostra Assemblea del Consiglio Generale a pochi giorni (il 4 novembre 2021) dalla bocciatura del DDL ZAN al Senato e dall’ennesima aggressione omofoba: diritti sociali e diritti civili avanzano insieme.

E allora ci eravamo presi un impegno, concreto come è la storia e la pratica del sindacato dei metalmeccanici: introdurre in tutte le piattaforme per i rinnovi dei contratti aziendali nelle imprese del territorio di Bologna norme vincolanti, anche dal punto di vista disciplinare, in materia di contrasto ad ogni forma di discriminazione basata su razza, colore, religione, sesso, identità di genere, orientamento sessuale, età, disabilità, origine o altri fattori.

E volevamo raddoppiare entro la fine del 2022 il numero di accordi aziendali (allora solo 5 – ma tra i quali figuravano già Automobili Lamborghini e Ducati Motor-) con quel capitolo. Il risultato è andato, in pochi mesi, oltre le aspettative e abbiamo oggi 20 accordi già firmati che riguardano oltre 6800 metalmeccaniche e metalmeccanici.

Ovviamente non ci fermiamo qui e il prossimo impegno, sul quale chiediamo un sostegno anche da parte delle Istituzioni locali che hanno già manifestato in più occasioni interesse e disponibilità, sarà quello di proporre alle imprese di utilizzare una parte delle ore che il Contratto Nazionale dei metalmeccanici prevede di formazione per i lavoratori (il cosiddetto “diritto soggettivo alla formazione”) su inclusione, parità e lotta all’omotransfobia.

Viva la classe lavoratrice e buon Pride a tutte e tutti!

Le compagne ed i compagni della FIOM domani saranno in piazza al Pride insieme alla Camera del Lavoro di Bologna.

Bologna, 24 giugno 2022

FIOM CGIL BOLOGNA

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