Ieri si è svolto l’incontro in Regione per affrontare la crisi del Gruppo Maccaferri.

Oggi si sono svolte le assemblee in Samp: i lavoratori, informati della situazione, hanno espresso perplessità e, insieme alla Fiom ed alle Istituzioni, chiedono di individuare soluzioni industriali (e non finanziarie) per salvaguardare i posti di lavoro e il know-how di queste aziende storiche di Bologna.

C’è inoltre la necessità di avere al più presto una finanza d’urgenza per Samp, Seci e Officine Maccaferri, per garantire la continuità produttiva dell’azienda.

Mentre ci si prepara alla giornata di lotta di domani – giovedì 16 luglio 2020 -, con lo sciopero per l’intera giornata e la manifestazione che si terrà sotto i palazzi della Regione Emilia Romagna in concomitanza con l’incontro fissato, arriva una notizia importante.

I delegati e le delegate di FIOM e FIM di Automobili Lamborghini hanno formalizzato alla Direzione Aziendale la richiesta, con motivazioni precise e chiare, di rivedere i contratti di fornitura con Atlas Copco, qualora la multinazionale svedese non trovi un accordo sulla vertenza FIAC che sia rispettoso delle lavoratrici, dei lavoratori e del territorio.

Con questo obiettivo hanno lavorato i lavoratori e il sindacato nell’ambito dei tavoli tecnici che si sono conclusi lunedì scorso producendo proposte, idee, contributi di grande interesse e impatto.

Atlas Copco, a tutti i livelli, dovrà riflettere seriamente su quello che sta provocando con la grave decisione di chiudere il sito di Pontecchio Marconi.

I delegati di Automobili Lamborghini sono stati i primi a scrivere alla propria azienda; tanti altri seguiranno.

Bologna 15 luglio 2020 FIOM CGIL BOLOGNA

Nella giornata di Lunedì 29 Giugno si è svolta l’assembla approvativa delle Lavoratrici e dei Lavoratori occupati nel appalto del museo di Automobili Lamborghini.

L’assemblea indetta dalla FIOM-CGIL insieme alla FILCAMS CGIL di Bologna  era utile a descrivere i contenuti e le condizioni contrattuali del cambio di gestione del suddetto appalto, dal 1 Luglio 2020 gestito da Randstad Services che subentra a ISS precedente gestore.

Il periodo di emergenza sanitaria e la momentanea chiusura del Museo di Automobili Lamborghini, che riaprirà dal 10 Luglio con un servizio ridotto, ha posto la trattativa in salita sin da subito, abbiamo affrontato questa discussione con una appalto in scadenza con un ammortizzatore sociale avviato frutto della chiusura per emergenza COVID che proseguirà anche nei prossimi mesi per l’impossibilità di prevedere una riapertura a pieno regime in quanto i tour in fabbrica saranno ancora momentaneamente sospesi.

Nonostante la situazione complicata si è concordata la garanzia della la piena occupazione prevedendo l’assunzione di tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori da parte di Randstad Services senza soluzione di continuità e con il mantenimento dell’anzianità maturata nel precedente appalto.

Inoltre, tra le condizioni importanti e fondamentali, vi è una modifica sostanziale dell’applicazione contrattuale, dal 1 Luglio sarà applicato il CCNL Federmeccanica anziché il CCNL Multiservizi precedentemente applicato da ISS.

Si è trattato di un percorso lungo due anni, portato avanti congiuntamente dalla FILCAMS CGIL e dalla FIOM CGIL con l’obiettivo comune di migliorare le condizioni contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori.

Da un punto di vista contrattuale il passaggio è maggiormente tutelante dal punto di vista salariale, normativo e dell’inquadramento professionale tema importante per le Lavoratrici ed i Lavoratori anche in relazione alle rivendicazione fatte durante la precedente gestione.

Tra i temi dell’accordo, che accompagna il cambio di appalto, c’è il mantenimento della Rappresentanza Sindacale e del mandato ricevuto in base al testo unico di CGIL-CISL-UIL e Federmeccanica in materia di rappresentanza sindacale.

Durante le assemblee c’è stato apprezzamento ai contenuti dell’accordo riconoscendo alla FIOM-CGIL ed alla contrattazione aziendale in Automobili Lamborghini svolta un fondamentale ruolo di attenzione al sistema degli appalti favorendo la piena titolarità dei Lavoratori in appalto e della loro rappresentanza a rivendicare condizioni migliori anche con la contrattazione di secondo livello.

Per quello che riguarda la sfera sindacale si sta continuando a costruire un modello Provinciale, soprattutto nei metalmeccanici, di eccellenza non solo della contrattazione di secondo livello delle azienda metalmeccaniche ma anche nel riconoscimento di migliori condizioni contrattuali della loro filiera produttiva.

Bologna, 2 luglio 2020

FIOM CGIL BOLOGNA – FILCAMS CGIL BOLOGNA

Nella settimana dall’8 al 12 giugno 2020, si sono svolte le elezioni per il rinnovo della Rsu alla Bonfiglioli Riduttori SpA, importante azienda del territorio bolognese, leader nel settore dei motoriduttori, degli inverter e dei motori avanzati.

Con un’alta partecipazione al voto, la Fiom ha eletto 9 delegati su 9, confermandosi unico sindacato presente in azienda.

La Fiom-Cgil di Bologna ringrazia tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici che hanno votato ed hanno confermato la loro fiducia nella Fiom e nei suoi candidati.

Un ringraziamento particolare va anche alla commissione elettorale, per il prezioso lavoro svolto.

Un grande in bocca al lupo ai delegati eletti, per l’impegno che li attende, a partire dal rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.

Bologna, 17 giugno 2020

DOPO UNA GIORNATA DI TRATTATIVA UN PRIMO PASSO AVANTI PARTONO TRE TAVOLI TEMATICI DI CONFRONTO CON L’OBIETTIVO DI TROVARE UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA AL TRASFERIMENTO DELLE PRODUZIONI E DEI LAVORATORI

Anche oggi una lunga giornata alla FIAC Compressori di Pontecchio Marconi, iniziata alle 8.30 con l’incontro con l’Azienda, convocato dalla Regione Emilia Romagna, al quale erano presenti anche gli amministratori locali e il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, la delegazione aziendale (anche con l’amministratore delegato di Atlas Copco Italia Josè Manuel Funcia), la RSU e la delegazione sindacale (anche con Samuele Lodi, Segretario Generale FIOM CGIL Emilia Romagna).

Dopo una lunga e complicata discussione, durata tutta la mattinata, si è raggiunta una intesa che prevede: – L’attivazione di tre tavoli tematici di confronto, ai quali parteciperanno anche lavoratori e lavoratrici ed esperti esterni se individuati dal sindacato:

1) Sostenibilità economica dell’azienda e prospettive;

2) Sostenibilità industriale, innovazione di prodotto, ricerca e sviluppo e allocazione di nuove produzioni;

3) Sostenibilità sociale, tutela dell’occupazione e staffetta generazionale.

L’impegno dell’azienda a lavorare attivamente in questi confronti deve essere finalizzato ad esplorare e verificare tutte le condizioni possibili e necessarie per investire sul consolidamento produttivo ed occupazionale di FIAC a Pontecchio Marconi e ad abbandonare il piano di trasferimento

– Nel frattempo l’Azienda si impegna a non riattivare alcuna procedura di trasferimento, a mantenere attiva tutta la forza lavoro (compresi i lavoratori in somministrazione e in staff leasing) e a garantire il normale flusso di produzioni e materia prima allo stabilimento di Pontecchio.

– Al tempo stesso, al fine di mantenere i clienti dei prodotti FIAC e di quelli realizzati a Pontecchio Marconi, viene condiviso un allentamento del contingentamento delle merci in uscita pur mantenendo attivo il presidio dei lavoratori ai cancelli della fabbrica e gli scioperi articolati.

L’intesa è stata approvata dall’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici svolta ai cancelli della fabbrica. Siamo consapevoli che il passo avanti di oggi è stato realizzato grazie alle determinazione dei lavoratori, all’efficacia degli scioperi e del presidio, ma anche al ruolo svolto dalla Regione e all’impegno assunto dal Presidente Stefano Bonaccini.

Siamo però anche consapevoli che il progetto del trasferimento non è stato accantonato ma “messo in un cassetto” e quindi l’attenzione resta alta così come alto sarà l’impegno dei lavoratori e della FIOM affinché i tavoli di confronto portino l’azienda a cambiare definitivamente posizione e progetti per la FIAC.

Pontecchio Marconi, 12 giugno 2020

FIOM CGIL BOLOGNA – NIDIL CGIL BOLOGNA

Foto scattata il 5 marzo 2019 in occasione della firma del contratto aziendale

Nella tarda serata di ieri è stato raggiunto un accordo, sottoscritto questa mattina, da parte della RSU Ducati Motor, assistita da FIM FIOM UILM di Bologna, con la Direzione Aziendale per la gestione della chiusura – al momento prevista fino al prossimo 3 aprile 2020 – attraverso lo strumento della Cassa Integrazione (con causale Covid- 19) messo a disposizione dal recente Decreto “cura Italia”.

L’accordo prevede:

  • l’anticipazione da parte dell’Azienda per tutti i lavoratori e per tutte le lavoratrici (operai e impiegati) degli importi di cassa integrazione, nonché la maturazione (a prescindere dal numero di giorni di cassa integrazione) integrale degli istituti contrattuali: ferie, permessi, 13ma;
  • una integrazione economica degli importi di cassa, a carico Azienda, pari a 10 euro lordi per ogni giorno di cassa;
  • la possibilità, su base volontaria e al fine di ridurre l’effetto negativo sulle retribuzioni dovuto all’incidenza della cassa, di utilizzare al posto della cigo ferie e permessi dell’anno 2020 e anche fino a 80 ore dell’anno prossimo;
  • la possibilità di avvalersi dello strumento dei “permessi speciali”, già introdotti con il contratto aziendale, attraverso la trasformazione in permessi retribuiti (da utilizzare quindi al posto della cassa) fino a 80 ore della 13ma mensilità;
  • ulteriori agevolazioni in materia di orario di lavoro come una banca ore che può andare in negativo fino ad 40 ore con recupero entro il 31 dicembre 2021 e estensione del sistema ore + ore – per il personale impiegatizio a forfait, la possibilità di utilizzare lo smart work anche su base oraria (minimo 3 ore)
  • l’implementazione, sulla piattaforma di welfare aziendale, di servizi aggiuntivi di servizio a domicilio per bambini e anziani e un’assicurazione covid-19 per tutti i dipendenti, che va ad affiancare la polizza sanitaria.

L’accordo contiene anche importanti impegni da parte dell’azienda, in attuazione di quanto previsto dal “Protocollo condiviso” del 14 marzo 2020, di prevedere sin d’ora al momento della ripresa lavorativa l’adozione di un sistema di turni di lavoro nelle aree dei montaggi volto a ridurre la contemporanea presenza di lavoratori in fabbrica.

E’ stato inoltre concordato l’anticipo al mese di marzo 2020 (e quindi in pagamento il 10 aprile 2020) del “Premio Feriale” previsto dalla contrattazione aziendale Ducati Motor e che sarebbe stato in pagamento con la busta paga di giugno 2020 (e quindi il 10 luglio 2020).

FIM FIOM UILM di Bologna esprimono soddisfazione per l’accordo raggiunto, frutto della determinazione delle delegate e dei delegati sindacali, che testimonia il valore della contrattazione collettiva e del sistema di avanzate relazioni sindacali costruito negli anni.

Bologna, 24 marzo 2020

FIM – FIOM – UILM    BOLOGNA                             RSU DUCATI MOTOR                                                                                 

Roma, 19 marzo – Le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil hanno deciso, in accordo con il Commissario straordinario per l’emergenza COVID19 e con la Protezione Civile, atti concreti per aiutare in maniera tangibile chi è in prima linea nell’emergenza coronavirus e testimoniare il sostegno di lavoratori, pensionati e di tutto il sindacato confederale al  Sistema Sanitario Nazionale.È stato aperto un conto corrente bancario – Monte dei Paschi di Siena IBAN IT 50 I 01030 03201 000006666670 intestato a Cgil Cisl Uil emergenza coronavirus, con causale: Aiuta chi ci aiuta –  su cui far pervenire le sottoscrizioni di singoli cittadini, lavoratori e pensionati, luoghi di lavoro e leghe dei pensionati.Il ricavato sarà interamente versato alla Protezione Civile per il potenziamento dei reparti di terapia intensiva e l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale.Cgil, Cisl e Uil sottolineano lo straordinario impegno, il senso del dovere, la responsabilità e la professionalità di migliaia di lavoratrici e lavoratori che, in settori, ruoli e condizioni diverse, sono in prima linea nella battaglia quotidiana per fermare la diffusione del virus e garantire a tutti i servizi e le produzioni indispensabili al proseguo della vita civile.Tra questi, gli addetti al nostro Servizio Sanitario Nazionale affrontano, oramai da quasi un mese, turni di lavoro massacranti e rischi personali enormi per fronteggiare una situazione emergenziale inedita e grave che purtroppo risente anche degli effetti negativi di anni di tagli e mancati investimenti nella sanità pubblica.Tutti siamo partecipi del dolore dei tanti – troppi – che hanno perso un loro caro a causa del virus e siamo solidalmente vicini alle molte e ai molti che si sono ammalati e si ammalano e che hanno il diritto di essere curati al meglio.Nei prossimi giorni sarà versato un primo contributo di 200 mila euro da parte delle tre confederazioni nazionali, a cui si aggiungeranno ulteriori donazioni che potranno arrivare da parte di altre strutture sindacali di categoria e del territorio.

La graduatoria del bando relativo alla legge regionale 14 per la promozione degli investimenti nel territorio, ufficializzata ieri dal Presidente Bonaccini e dall’assessore Colla, comprende anche IIA (ex Breda Menarini) con un contributo regionale di 1 milione e 164 mila euro e un investimento complessivo di 3,4 milioni di euro. Dopo la crisi finanziaria degli anni passati è ora il momento del rilancio.

La Fiom ha lavorato in questi anni per non disperdere il capitale umano e di conoscenze unico nel panorama nazionale della ex Breda.

Ed in questo difficile percorso la Regione si è sempre occupata ed impegnata secondo le proprie prerogative fino, appunto, al contributo da Legge 14.

La Fiom ora insisterà affinché vengano operate le assunzioni previste dai vincoli del bando (20 unità) ma andando anche oltre, sia per quanto riguarda figure tecniche ed ingegneristiche, sia figure in produzione che, necessariamente, dovrà crescere nei prossimi mesi. Il vero rilancio, infatti, dovrà passare attraverso lo studio, sviluppo e produzione di nuovi mezzi elettrici ed ibridi. Lo sforzo delle lavoratrici e dei lavoratori in questi anni è stato fondamentale per preservare la continuità dell’azienda.

La Fiom continuerà nella sua azione di tutela dell’occupazione e di contrattazione delle condizioni dei lavoratori. Anche, e soprattutto, in questa fase di emergenza sanitaria data dall’espandersi del virus Covid-19.

Superato questo momento sarà necessario rafforzare la base occupazione di IIA e sviluppare le nuove tecnologie nell’ambito della mobilità pubblica superando resistenze e inefficienze che l’azienda ha mostrato in questi mesi.

Fiom ER – Fiom Bo

Samuele Lodi – Sandra Ognibene

Domani, venerdì 20 marzo 2020, Sirti avvierà su tutto il territorio nazionale la cassa integrazione speciale per Covid-19, così come previsto da Dcpm del Governo. 

La cassa verrà aperta per tutti i lavoratori del gruppo Sirti per un massimo di 9 settimane, il suo utilizzo e la sua articolazione saranno oggetto di confronto con le Rsu di ogni territorio. I contratti di solidarietà, avviati un anno fa, per tale periodo verranno sospesi. 

Domani mattina sono previsti gli esami congiunti per le varie aree e entro sera arriverà una comunicazione aziendale a tutte le Rsu. 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Roma, 19 marzo 2020ù

Roma, 19 febbraio 2019: presidio dei lavoratori Sirti davanti alla sede romana dell’azienda © Simona Caleo/Cgil

Nella giornata di ieri, anche a seguito della riuscita pressoché totale dello sciopero che ha fermato la produzione, è stato raggiunto dalla RSU Carpigiani – assistita dalla FIOM di Bologna –  un accordo con la Direzione Aziendale che durerà dal 17/03-2020 al 27/03/2020 compresi, a meno di altri eventuali provvedimenti governativi.

L’accordo prevede:

Dimezzamento produzione tramite turni di 6 ore mattina (6-12) e 6 ore pomeriggio (12:15-18:15) che saranno pagati 8 ore (1 ora sarà a carico azienda mentre 1 ora sarà coperta da ferie/par dei lavoratori).

– I reparti che avranno questa modalità di turnazione saranno tutta l’officina produttiva, il CQ1 la factory school e il magazzino; l’azienda si riserva di decidere in merito al reparto magazzino ricambi e Frizital.

– chi non ha ferie andrà in negativo e le recupererà più avanti.

– la mensa per i reparti di produzione su turni non sarà prevista.

– sempre in attuazione del “Protocollo”, sarà misurata la febbre all’ingresso tramite 2 infermieri specializzati. Se si superano i 37.5 gradi di temperatura non si entra in azienda.

– è stata effettuata una sanificazione totale di postazioni, ambienti di svago e strumentazioni nonché PC tastiere ecc. nel pomeriggio di ieri 16/03/2020 e la stessa sarà ripetuta con periodicità settimanale.

 – verranno resi disponibili (qualora già non lo fossero) disinfettanti per tutti i dipendenti per sanificare la propria postazione e gli attrezzi ogni giorno (anche più volte al giorno).

– ogni qualvolta si renda necessario avvicinarsi ad un collega al di sotto del metro di distanza, durante l’attività lavorativa, sarà obbligatorio l’uso delle mascherine FFP1 fornite dall’azienda, che diventeranno al momento dell’utilizzo personali e che andranno cambiate massimo ogni due giorni.

– È stato istituito, ai sensi del “Protocollo condiviso” CGIL CISL UIL Confindustria, un Comitato di sorveglianza formato dagli RLS e dai capireparto per garantire che tutti rispettino le normative e le misure di prevenzione adottate dall’azienda.

Pensiamo si tratti di un accordo significativo che permette di applicare pienamente i contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

Ringraziamo i lavoratori e le lavoratrici che, aderendo in massa allo sciopero, hanno dato forza alla RSU e ringraziamo i delegati e le delegate FIOM che hanno dato prova, ancora una volta di grande coerenza, serietà e determinazione.

Bologna, 17 marzo 2020

FIOM CGIL BOLOGNA – RSU CARPIGIANI