Articolo 8

Nell’agosto 2011, con un colpo di mano, il governo Berlusconi (con l’articolo 8 di quella manovra finanziaria) ha sostanzialmente abolito il valore del contratto nazionale di lavoro, permettendo con accordi aziendali, deroghe sui diritti fondamentali dei lavoratori, quali la classificazione e l’inquadramento del personale, l’orario di lavoro, i contratti a termine, i contratti a orario ridotto, il regime della solidarietà negli appalti, il ricorso alla somministrazione di lavoro e la modalità di assunzione.

Noi con questo quesito intendiamo abolire le manomissioni e ristabilire la certezza dei diritti per tutti, giovani e anziani, precari e lavoratori stabili, previsti dal contratto nazionale.

 

Articolo 18

ll governo Monti, con la riforma Fornero, ha cancellato la norma che imponeva il reintegro del lavoratore licenzialo senza giusta causa o giustificato motivo a fronte di una sentenza del giudice del lavoro favorevole al lavoratore stesso. L’articolo 18 è stato manomesso nella sua essenza e nella sua funzione. Le modifiche all’articolo 18 riscrivono con motivazioni inaccettabili un tratto saliente della giurisprudenza del lavoro, prefigurando rapporti sociali e sindacali autoritari che avranno ripercussioni nella vita di tutti i cittadini onesti, cui è stato scippato un diritto fondamentale.

I primi Iicenziamenti già effettuati con Ia legge Fornero riguardano i giovani.

Noi, con questo quesito, vogliamo restituire allo Statuto dei Lavoratori l’articolo 18 ne!!a versione originaria,per rispettare i principi della Costituzione e rendere esigibili le decisioni della magistratura.

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Oggi, in occasione del 32esimo anniversario della strage della stazione di Bologna che il 2 agosto 1980 stroncò la vita a 85 persone e ne ferì altre 200, la città si è fermata per ricordare le vittime di quell’ atto vigliacco e spietato. La Fiom-Cgil Bologna, come tutti gli anni, era in piazza a dimostrare la vicinanza del mondo del lavoro all’ Associazione dei famigliari e in particolar modo a Paolo Bolognesi che in questi ultimi giorni è stato oggetto di attacchi inqualificabili da parte dell’ On. Enzo Raisi. Con un discorso molto puntuale e a tratti drammatico Paolo Bolognesi ha ripercorso gli aspetti più inquietanti della storia italiana legati alla cosiddetta strategia della tensione richiamando tutte le istituzioni (politica, servizi segreti, ecc.) alle loro spesso gravi responsabilità. Il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha usato parole toccanti quando ha sottolineato l’ importanza di tenere vivo il ricordo di quei fatti. Far conoscere alle giovani generazioni la verità storica di quanto accaduto diventa quindi un dovere morale imprescindibile a cui la Fiom-Cgil Bologna certo non si sottrarrà.