La FIOM CGIL Bologna esprime solidarietà e sostegno alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Call center LCT IGEA di Funo, che oggi hanno scioperato e manifestato presso il Comune di Argelato, con il supporto della SLC CGIL, a difesa del loro posto di lavoro e per rivendicare condizioni contrattuali dignitose.

La vicenda giudiziaria che ha coinvolto la holding ALMA, capofila di una infinita serie di scatole cinesi che hanno generato una lunga serie di appalti e subappalti, rappresenta purtroppo una delle tante situazioni di sfruttamento che siamo comunemente impegnati a contrastare anche nella nostra provincia e in regione.

La FIOM CGIL Bologna è impegnata assieme alla FIOM Nazionale nel sollecitare il principale committente di LCT IGEA (Il Fondo sanitario Previmedical che fa capo al gruppo RBM) a trovare un nuovo appaltatore che applichi un contratto regolare e che investa nelle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori di Funo.

Bologna, 19 Giugno 2019 

                                                                                                      FIOM CGIL Bologna

Oggi, 17 aprile 2019, si è tenuta la programmata assemblea in Magneti Marelli per ricordare la Liberazione di Bologna e tutti gli ospiti previsti hanno partecipato, insieme alla Direzione Aziendale, all’assemblea e alla commemorazione di Gualtiero Marzocchi.

Dopo i saluti di Marino Mazzini, a nome di CGIL CISL e UIL di Bologna, e di Maurizio Lunghi, che ha invitato tutte e tutti in piazza il prossimo Primo Maggio, è intervenuto Arrigo Tolomelli, ex dipendente Weber ed ex delegato oggi dell’ANPI Porto, che ha raccontato la storia della lapide che ricorda Gualtiero Marzocchi, operaio Weber e partigiano della 1° Brigata Garibaldi Irma Bandiera, realizzata nel 1975 dai lavoratori della fabbrica.

Anna Cocchi, Presidente dell’ANPI Provinciale di Bologna, “partigiana dei partigiani”, ha invitato tutti alla difesa e all’attuazione della Costituzione della Repubblica e all’impegno nel contrasto a tutti i rigurgiti di fascismo e razzismo.

L’intervento conclusivo è stato di Marco Lombardo, Assessore al Lavoro del Comune di Bologna, che ha raccontato come Bologna, “città partigiana”, che non è “la città delle mura” ma “la città dei portici”, è una città europea che si misura con i grandi cambiamenti del mondo del lavoro e che deve rinnovare tutti i giorni il suo ruolo di laboratorio di sperimentazione e costruzione di nuovi diritti per le donne e gli uomini che lavorano.

Bologna 17 aprile 2019

CGIL CISL UIL Bologna

Cgil Camera del lavoro metropolitana di Bologna, Cisl Area metropolitana bolognese e Uil Emilia-Romagna e Bologna esprimono profonda soddisfazione per la notizia che, dopo le ripetute proteste dei giorni scorsi da parte dei sindacati, e dopo il clamore suscitato sulla stampa dalla notizia, la Magneti Marelli avrebbe fatto marcia indietro circa lo stop all’ingresso delle istituzioni e dell’Anpi nella sede di via del Timavo, in occasione della tradizionale assemblea che si svolge, ogni anno, per commemorare Gualtiero Marzocchi, operaio e partigiano ucciso dai tedeschi durante la lotta di Resistenza.

Nell’evidenziare l’importanza di questi momenti di ricordo, a maggior ragione in tempi di preoccupanti rigurgiti fascisti e xenofobi, Cgil Cisl e Uil territoriali rimandano all’assemblea a ridosso del 25 aprile il momento per sottolineare ancora una volta con lavoratori e rappresentanti dell’azienda l’utilità di momenti come questi, al cospetto dell’associazione dei partigiani e dei rappresentanti istituzionali.

Bologna, 15 aprile 2019

Presentazione del libro: “Mutualismo. Ritorno al futuro per la sinistra”
Martedì 6 novembre 2018 ore 17,30 presso il circolo Arci Guerinelli, via Gandusio 6 – Bologna.
Ne discutono con l’autore Salvatore Cannavò:
Maurizio Landini Segretario nazionale CGIL
Antonio Padellaro Giornalista
Gianni Rinaldini della Fondazione Claudio Sabattini

moderano e coordinano
Michele Bulgarelli Segretario Generale Fiom-Cgil Bologna
Rossella Vigneri Presidente Arci Bologna

La crisi storica della Sinistra e di ciò che è stato il movimento operaio chiede uno sforzo eccezionale di fantasia e sperimentazione per ricominciare

Il giorno 1 ottobre 2018 dalle ore 18,30

proiezione gratuita del documentario

“Harlan County, USA”

“Salone Di Vittorio”, 3° piano – Camera del Lavoro di Bologna, in Via Marconi, 67/2

L’iniziativa è fatta con la collaborazione della Cineteca di Bologna

 

Harlan County, USA, è un film documentario vincitore dell’Oscar nel 1976, che racconta la lotta di 180 minatori e delle loro famiglie contro le grandi aziende minerarie.
La regista, Barbara Kopple, e la sua troupe, hanno trascorso anni con le famiglie rappresentate nel film, documentando le enormi difficoltà che hanno affrontato mentre lottavano per condizioni di lavoro più sicure e salari dignitosi. Hanno seguito i minatori davanti alla borsa di New York, hanno filmato interviste con persone affette dalle malattie polmonari contratte sul lavoro e documentato le aggressioni che i minatori hanno ricevuto mentre scioperavano.

Alla serata parteciperà Alessandro Portelli, autore del libro “America profonda”, una controstoria degli Stati Uniti, dalla frontiera a oggi, attraverso un solo, simbolico luogo: Harlan County nel Kentucky, al centro della regione mineraria dei monti Appalachi. Da Harlan la storia degli Stati Uniti è passata tutta quanta: i reduci della guerra d’indipendenza, i pionieri, la frontiera, la schiavitù, la guerra civile, le faide e il whisky clandestino, l’industrializzazione e la deindustrializzazione, la distruzione delle antiche foreste, il colonialismo interno di un capitalismo senza scrupoli, le più violente e memorabili lotte sindacali dal 1917 alla fine degli anni ottanta, l’immigrazione (anche italiana) e l’emigrazione, il movimento per i diritti civili, i disastri ambientali delle miniere a cielo aperto, l’epidemia della droga – tutto sulle spalle e sulla forza di resistenza della sua gente.

Alla proiezione saranno presenti, ed al termine parteciperanno al dibattito:

  • Anne Lewis (film maker e aiuto regista del documentario)
  • Alessandro Portelli (Storico, autore del libro “America Profonda”)

 

LOCANDINA

Si è svolto oggi, giovedì 31 maggio, un importante workshop in Schnellecke Italia, al quale la FIOM di Bologna ha partecipato per portare il proprio contributo sul modello che rappresenta la gestione dell’appalto della logistica all’interno del sito Automobili Lamborghini a Sant’Agata Bolognese.

L’esperienza contrattuale in Schnellecke Italia rappresenta per noi un modello ed un punto di riferimento innanzitutto perché da sempre si è scelto di applicare lo stesso Contratto Nazionale (industria metalmeccanica) del committente ed anche perché nel corso degli anni si è sviluppata una continua attività di contrattazione (9 accordi aziendali in dieci anni, di cui 3 contratti di secondo livello) che rende quella di Schnellecke Italia una esperienza unica nel settore e un modello di riferimento.

Siamo intervenuti con interesse al workshop di oggi anche perché l’esperienza realizzata a Sant’Agata Bolognese, nel corso degli anni, ha visto rafforzarsi una positiva cooperazione tra i delegati di Schnellecke (tutti eletti nella lista della FIOM) e di Automobili Lamborghini, oltre che lo sviluppo anche di rapporti internazionali (nell’ambito dei progetti della FIOM di Bologna con la IG Metall di Wolfsburg).

Pensiamo sia molto utile l’attenzione, anche istituzionale vista la presenza del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, al workshop di oggi perché riteniamo che l’esperienza di Schnellecke Italia, costruita grazie ad una intensa attività di confronto e negoziazione da parte della FIOM di Bologna nel corso degli anni, vada difesa ed estesa all’interno di un settore – quello della logistica – troppo spesso segnato dal ricorso al subappalto e dal non rispetto di leggi e contratti.

Le sfide dei prossimi mesi saranno quelle del rinnovo del Contratto aziendale in un anno – il 2018 – eccezionale sia per Automobili Lamborghini che per Schnellecke Italia, visto il lancio della produzione del terzo modello, il SSUV Urus.

Insieme al rinnovo del Contratto aziendale va gestita l’importante crescita occupazione di Schnellecke, attraverso la conferma di un sistema di stabilizzazioni dei contratti (e di gestione del turnover) che nell’ultimo triennio – grazie agli accordi firmati – ha portato all’assunzione di 18 lavoratrici e lavoratori con contratto a tempo indeterminato (passando da 49 dipendenti a tempo indeterminato nel 2014 ai 75 di oggi).

 

Sant’Agata Bolognese, 31 maggio 2018

FIOM Bologna