A seguito dello stallo delle trattative per il rinnovo del contratto di secondo livello in SITE – Divisione DTC (Telefonia Cellulare) – di Bologna fermo oramai da tempo e in mancanza di risposte adeguate in tema di salario, inquadramento, sicurezza, trasferte, conciliazione tempi di vita e di lavoro, i Lavoratori riuniti in assemblea hanno proclamato all’unanimità un pacchetto di 8 ore di sciopero da svolgere in 4 giornate a gruppi di 2 ore a partire da domani 20 dicembre, unitamente al blocco totale degli straordinari fino allo sblocco della vertenza.

Bologna 19 dicembre 2022

RSU FIOM CGIL–UILM UIL SITE Divisione DTC 

FIOM CGIL Bologna – UILM UIL Bologna

In data odierna l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ Interpump di Bargellino unitamente al Rsu Aziendale e alla Fiom Territoriale sono a dichiarare lo stato di agitazione per il mancato accordo sulle richiesta avanzata del bonus carburante del valore di 200€ a sostegno delle maestranze in un contesto così difficile per la tenuta del potere d’acquisto delle famiglie italiane.

In particolare si rende ancora più grave questa decisione della Direzione giustificando che l’Azienda non ha raggiunto gli obbiettivi prefissati.

Ci preme ricordare che il Gruppo Interpump nel suo complesso quest’anno chiuderà con un fatturato di 2 miliardi di € e che anche a Bargellino c’è stata una crescita importante rispetto al 2021 e comunque il bonus è un gesto di aiuto ai collaboratori a prescindere dai risultati.

Pertanto la Rsu e La Fiom proclamano un pacchetto di 8 ore di sciopero per il mese di Dicembre e lo sciopero delle prestazioni straordinarie.

La Rsu comunicherà di volta in volta le iniziative messe in campo a sostegno della Vertenza.

Bargellino, 06/12/2022

La RSU                                                                                                 La FIOM


🔴CONTRO UNA LEGGE DI BILANCIO INIQUA, CHE PENALIZZA LAVORATORI E PENSIONATI‼

🔴CONTRO LA PRECARIETA’ E IL LAVORO POVERO‼

🔴CONTRO LE LEGGI CHE PREMIANO CHI EVADE IL FISCO‼

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La RSU Fiom e Fim Philips Espresso Industry, congiuntamente alle Organizzazioni Sindacali Fiom Cgil e Fim Cisl del territorio di Bologna, esprimono il loro dissenso in merito alla decisione dell’Azienda di disertare l’incontro al tavolo istituzionale in Regione previsto per oggi, martedì 22 novembre, spostandolo ad altra data (intorno a metà dicembre).

Riteniamo il comportamento della Direzione Philips, che ha annunciato la propria non partecipazione all’incontro del tavolo istituzione convocato dalla Regione Emilia Romagna la sera prima dell’incontro stesso, irrispettoso innanzitutto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché di tutte le Istituzioni.

Non è ammissibile che l’azienda scappi.

I lavoratori rispondono con un’ora di sciopero nella giornata di oggi e con la decisione della RSU di indire un pacchetto di ore di sciopero da definire nei prossimi giorni.

Serve rispetto per i lavoratori e serve trasparenza sul futuro dello stabilimento, delle attività, delle produzioni e dell’occupazione.

Bologna, 22 novembre 2022

FIOM CGIL Bologna – FIM CISL Amb                                         RSU PHILIPS ESPRESSO INDUSTRY

S

I lavoratori della Boyd Bologna srl, storica realtà della zona industriale Roveri, oggi di proprietà della multinazionale americana Boyd corporation, sono in stato di agitazione.

Le Rsu e la Fiom dopo mesi di confronto a vuoto con la Direzione aziendale in merito alla definizione della prima contrattazione aziendale hanno deciso di lanciare un segnale forte alla dirigenza europea e alla multinazionale, proclamando un pacchetto di 8 ore di sciopero, le cui prime 4 sono state svolte il 7 ottobre scorso.

L’Azienda pur essendo insediata nel nostro territorio da oltre 30 anni, non ha una contrattazione integrativa, per cui nella primavera scorsa la Fiom, insieme alle Rsu, ha avviato un percorso di coinvolgimento dei lavoratori che ha visto la definizione e la presentazione di una piattaforma rivendicativa e, poi, l’avvio del confronto con l’Azienda. Ma il confronto si è dimostrato sin da subito difficile, perché dietro i toni cortesi di facciata della dirigenza locale assistita da Confindustria, nonostante ci siano stati bene 6 incontri, s’intravvedeva la volontà della multinazionale di continuare a gestire in maniera unilaterale i rapporti in azienda: nessuna disponibilità sull’orario di lavoro e la flessibilità; nessuna disponibilità in tema di salario (se non in sostituzione della liberalità natalizia); nessuna volontà di definire un accordo sullo smart working.

Ma i sospetti che al tavolo si perdesse del tempo, si sono fatti concreti da quando la trattativa è stata gestita direttamente dalla dirigenza della Corporate, fino a sfociare nella rottura consumata il 5 ottobre, in cui a fronte dell’ulteriore tentativo di dilazionare le risposte, le Rsu e la Fiom hanno chiesto il mandato ai lavoratori per la proclamazione dello sciopero.

Sui rapporti aziendali pesa anche la difficile situazione del sito bolognese, oggetto per l’ennesima volta di una riorganizzazione interna, con il management locale che è stato licenziato e sostituito (ad interim?) dal direttore dello stabilimento polacco. Questo getta un ombra sul futuro, anche perché i rappresentanti della corporate hanno rappresentato delle possibili difficoltà produttive per il 2023 e non sono stati in grado di presentare un piano industriale credibile per il sito di Bologna.

Per tutto questo i lavoratori oggi si sono fermati, e sono disposti a farlo ancora, perché chiedono multinazionale rispetto per le proprie istanze e chiarezza sul futuro.

Alla falsa cortesia dell’Azienda rispondiamo con la serietà dei lavoratori!

Bologna, 10 ottobre 2022

Venerdì 7 ottobre 2022, due ore di sciopero in tutte le aziende metalmeccaniche del territorio bolognese
alla fine di ogni turno di lavoro