Ieri mattina è avvenuto un grave incidente presso l’appalto della logistica BCUBE sita in Bonfiglioli Evo di Calderara di Reno; si tratta in questo caso del ribaltamento di un carrello elevatore durante lo scarico di un camion che fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze per la salute del lavoratore coinvolto, che ad oggi possiamo con certezza dichiarare che sta bene.

A seguito dell’accaduto, immediatamente FIOM CGIL e FILT CGIL di Bologna insieme alle RSU FIOM CGIL E FILT CGIL di tutte le aziende del sito Bonfiglioli Evo, hanno proclamato 1 ora di assemblea in sciopero, per tutti i turni di lavoro e per tutte le lavoratrici e lavoratori delle aziende presenti in appalto internamente e della Bonfiglioli stessa, per oggi mercoledì 13 luglio 2022, c/o la sede di Bonfiglioli Evo di Calderara di Reno.

Lo sciopero ha avuto un esito molto positivo, tutte le lavoratrici e i lavoratori hanno apprezzato e partecipato con coscienza, solidarietà e grande concretezza, tutti con un unico obiettivo: diffondere la cultura della sicurezza e dare un grande segnale di non accettare che gli infortuni sul lavoro, anche gravi, siano la nuova normalità del mondo del lavoro.

Calderara, 13 luglio 2022

RSU FIOM CGIL BCUBE – FIOM CGIL BOLOGNA – FILT CGIL BOLOGNA

La RSU e le LAVORATRICI e LAVORATORI della CATERPILLAR
PRODOTTI STRADALI di Minerbio, hanno scioperato il 22 dicembre, contro
la decisione di Caterpillar di chiudere lo stabilimento di Jesi.
Riuniti in assemblea con FIOM e UILM di Bologna, esprimiamo solidarietà ai compagni della CATERPILLAR HYDRAULICS ITALIA e critichiamo
l’atteggiamento e l’operato dell’Azienda. Non è accettabile che in Italia
continuino a succedere simili episodi!
Abbiamo scioperato per manifestare il nostro dissenso all’Azienda e alle
logiche che vanno combattute come giustamente stanno facendo i nostri
colleghi.
Quanto è accaduto a Jesi dimostra ancora una volta che in Italia sia
necessaria una azione decisa da parte del Governo contro le chiusure
immotivate e selvagge; ancora una volta una multinazionale, importante
come Caterpillar, vuole far passare il principio che il profitto vale più della vita delle persone!


NO ALLA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO DI JESI!

VERTENZA SAGA COFFEE – GRUPPO EVOCA LA REGIONE HA FATTO LA PROPRIA PARTE MA LA VERTENZA E’ TUTTA APERTA
Si è appena concluso l’incontro urgente convocato dalla Regione Emilia Romagna sulla vertenza Saga Coffee / Gruppo Evoca.
L’Assessore Vincenzo Colla ha richiesto all’Azienda di prendersi un periodo di 10 giorni per ritornare al tavolo con soluzioni alternative alla chiusura del sito di Gaggio Montano anche con un progetto di rilancio delle produzioni del settore.
Per la FIOM CGIL e la FIM CISL, territoriali e regionali, siamo di fronte alla violazione non solo di quanto previsto dai recenti accordi aziendali, ma anche del Patto per il Lavoro e il Clima sottoscritto in Regione da tutte le parti sociali, pertanto non possono essere attuate dall’azienda iniziative unilaterali.
Le distanze restano molto ampie, in quanto l’Azienda, per tramite dell’amministratore delegato di Saga Coffee e di Evoca spa, pur accettando la nuova convocazione del tavolo per il prossimo 23 novembre, si è limitato a ragionare di possibili progetti di reindustrializzazione del sito.
Pertanto la vertenza resta aperta, il presidio permanente rimane e nelle prossime ore saranno decise ulteriori iniziative di lotta.


FIOM CGIL Bologna, FIM CISL Amb

Questa mattina sciopero e presidio a cancelli della Mind srl a Zola Predosa contro il licenziamento di tre lavoratrici avvenuto nei giorni scorsi.

La Mind è un’azienda che progetta e produce materiali compositi per le più importanti aziende del settore automotive e occupa nella sede di Zola 49 dipendenti. Oggi l’azienda è coinvolta in un cambiamento di assetto societario con l’ingresso come socio di maggioranza di una multinazionale indiana. E’ evidente che questo passaggio societario rischia di consumarsi con una violenza sociale a danno, oggi, di tre lavoratrici, tutte donne, tutte sole, tra cui anche una delegata sindacale e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Ai cancelli della Mind erano presenti, in solidarietà ai lavoratori in sciopero, i delegati sindacali della FIOM di diverse aziende, tra cui quelli di Automobili Lamborghini, che hanno ricordato che i fornitori delle aziende del Gruppo Volkswagen devono rispettare il “codice di condotta” del Gruppo.

Importante la presenza e l’intervento del Sindaco di Zola Predosa Davide Dall’Omo, che ha ricordato il valore dei patti sottoscritti nel territorio, sia a livello metropolitano che regionale.

Il messaggio di oggi è molto chiaro: a Bologna le ingiustizie non possono passare, i licenziamenti vanno ritirati come presupposto per riprendere un confronto su tutti i temi aziendali

In assenza del ritiro dei licenziamenti la FIOM di Bologna andrà fino in fondo, senza lasciare da solo nessuno e perché dignità e diritti non sono in vendita.

Zola Predosa, 5 novembre 2021

FIOM CGIL Bologna

L’infortunio mortale accaduto a Yaya Yafa all’interno dell’Interporto di Bologna ci pone di fronte un problema che è diventato una piaga da curare del nostro sistema produttivo e di servizi.

Mancano gli investimenti e i controlli lungo la filiera produttiva spesso le Committenti non controllano il decentramento, l’appalto e il subappalto che vedono la presenza di lavoratori che non hanno una formazione adeguata sulla sicurezza e mancano di un addestramento/affiancamento consono alle attività che devono svolgere.

Basta morti sul lavoro, per ottenere questo risultato va accelerato il percorso di potenziamento dei servizi ispettivi e vanno intensificate le sanzioni nei confronti delle imprese inadempienti.Il prezzo sociale che si sta pagando per effetto della quantità di infortuni è inaccettabile e insostenibile per qualsiasi comunità e a Bologna dobbiamo trovare la forza di reagire e di mettere in luce i difetti che sono alla base degli incidenti sul lavoro.

Aderisci allo sciopero e aiutaci a diffondere la mobilitazione!