“Le segreterie nazionali di Fim – Fiom – Uilm indicono per giovedì 31 ottobre due ore di sciopero generale della categoria dei metalmeccanici con assemblee nei luoghi di lavoro. I metalmeccanici chiedono al Governo e alle imprese una svolta nelle politiche industriali per affrontare e dare soluzione ai circa 160 tavoli di crisi aziendali aperti al Ministero dello Sviluppo Economico. E’ necessario attivare politiche industriali e ammortizzatori sociali che accompagnino questa fase di transizione ecologica tutelando l’occupazione. Tra gli investimenti in un anno record per morti e infortuni sul lavoro bisogna tornare a investire per una forte cultura condivisa sulla sicurezza.

Il 20 novembre a Roma i segretari generali di Fim – Fiom – Uilm hanno convocato una grande assemblea nazionale delle delegate e dei delegati per rilanciare l’iniziativa su questi temi”.

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Roma, 23 ottobre 2019

La RSA FIOM-CGIL e la FIOM di Bologna dichiarano 4 ore di sciopero in entrata per tutti i lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento di Bologna per il prossimo giovedì 10 ottobre 2019.

E’ gravissimo ed inaccettabile l’apertura della cassa integrazione a Bologna per otto settimane per 630 lavoratori coinvolti – quasi tutta la Ricerca e Sviluppo -, senza alcun approfondimento concreto in sede di esame congiunto, senza alcun piano da parte della proprietà di medio/lungo periodo, senza investimenti e senza prospettive.

E’ una cassa che pone pesanti interrogativi sulle prospettive future.

La crisi del mercato e l’assenza di un piano strategico da parte del Gruppo vengono scaricate interamente sulle spalle e sulle tasche dei lavoratori dopo reiterate dichiarazioni che le chiusure collettive, le uscite volontarie (siamo ad oltre 70 dipendenti usciti e non sostituiti in meno di un anno) ed i piani di smaltimento ferie individuali avrebbero dovuto evitare misure più drastiche.

Un vero capolavoro! “Oltre il danno anche la beffa”.

Per riaprire un confronto vero con la Direzione Aziendale e un tavolo con le Istituzioni locali e nazionali – come chiesto dalla FIOM a tutti i livelli – è necessaria una risposta unita di operai, impiegati, tecnici ed ingegneri.

Non possiamo più aspettare: chiediamo rispetto e futuro. Dobbiamo difendere i nostri salari ed i nostri posti di lavoro!

ADERISCI ANCHE TU ALLO SCIOPERO!

Bologna 09/10/2019

RSA FIOM-CGIL Weber-Marelli Bologna FIOM CGIL BOLOGNA

Ieri, 22 luglio 2019, si è verificato un tragico infortunio sul lavoro nel quale, Agostino, un giovane operaio di 43 anni dipendente della azienda CGD, ha perso la vita lasciando moglie e due figli piccoli.

La tragedia avvenuta ieri non può essere considerata una fatalità. Non è accettabile che una persona esca al mattino per recarsi al lavoro e non faccia più ritorno a casa.

Come da sempre sosteniamo la sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere la priorità assoluta e inderogabile.

FIM, FIOM, UILM di Bologna chiedono che siano accertate rapidamente eventuali responsabilità, offrono tutto il sostegno opportuno ai familiari del lavoratore in tutte le sedi necessarie, ma si ritengono esse stesse parti offese e, fin da ora, preannunciano la propria intenzione di costituirsi parti civile nel procedimento penale a carico degli eventuali responsabili dell’infortunio mortale.

Per tutte queste ragioni FIM, FIOM e UILM di Bologna proclamano per giovedì 25 luglio 2019, per tutte le aziende metalmeccaniche del territorio bolognese

DUE ORE DI SCIOPERO

da effettuare al termine di ogni turno di lavoro.

Le delegate, i delegate, le lavoratrici e i lavoratori sono invitati a partecipare al presidio che si terrà davanti ai cancelli dell’azienda, in Via G. Di Vittorio, 10 a Crespellano, a partire dalle ore 15.00

Bologna, 23 luglio 2019

Scarica comunicato FIM-FIOM-UILM

(SAMP CORPORATE – SAMPSISTEMI – SAMP MACHINE TOOLS

SAMP CUTTING TOOLS – SAMPINGRANAGGI)

Dopo circa un mese e mezzo dalla diffusione su stampa nazionale della notizia di una gravissima crisi debitoria del Gruppo Maccaferri non è chiaro se la situazione si sia stabilizzata o rischi di coinvolgere anche le aziende finora escluse dai procedimenti in corso di ristrutturazione del debito. In particolare la mancanza di informazioni sul Gruppo SAMP ha generato un forte clima di preoccupazione tra le Lavoratrici e i Lavoratori.

Pertanto, le RSU-FIOM delle aziende Gruppo SAMP hanno convocato un’assemblea sindacale plenaria con presenza del Funzionario Sindacale FIOM-CGIL  per discutere della situazione aziendale.

L’assemblea ha evidenziato la grave e diffusa preoccupazione dei dipendenti SAMP, e questo nonostante ad oggi le aziende vedano l’ acquisizione di nuovi ordini, vi siano commesse in corso, il personale motivato, ed in generale gli indicatori siano positivi per la normale prosecuzione delle attività produttive.

La situazione però non è stabile, in quanto non possono essere esclusi coinvolgimenti futuri in processi di ristrutturazione del debito del Gruppo Maccaferri.

Di conseguenza l’assemblea ha deliberato, per tutte le aziende del Gruppo SAMP, 8 ore di sciopero da svolgersi in data 11/07/2019 con presidio in Piazza Nettuno dalle ore 9 alle 13, allo scopo di portare a conoscenza delle Istituzioni locali, politiche e finanziarie la situazione del Gruppo SAMP, nell’ottica di salvaguardare dal coinvolgimento nella crisi finanziaria un gruppo di aziende tuttora sano e con solide prospettive future.

Bentivoglio, 04/07/2019                                                                          

RSU FIOM

FIOM-CGIL Bologna

La FIOM CGIL Bologna esprime solidarietà e sostegno alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Call center LCT IGEA di Funo, che oggi hanno scioperato e manifestato presso il Comune di Argelato, con il supporto della SLC CGIL, a difesa del loro posto di lavoro e per rivendicare condizioni contrattuali dignitose.

La vicenda giudiziaria che ha coinvolto la holding ALMA, capofila di una infinita serie di scatole cinesi che hanno generato una lunga serie di appalti e subappalti, rappresenta purtroppo una delle tante situazioni di sfruttamento che siamo comunemente impegnati a contrastare anche nella nostra provincia e in regione.

La FIOM CGIL Bologna è impegnata assieme alla FIOM Nazionale nel sollecitare il principale committente di LCT IGEA (Il Fondo sanitario Previmedical che fa capo al gruppo RBM) a trovare un nuovo appaltatore che applichi un contratto regolare e che investa nelle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori di Funo.

Bologna, 19 Giugno 2019 

                                                                                                      FIOM CGIL Bologna

DA BOLOGNA OLTRE 1500 LAVORATRICI E LAVORATORI ALLA MANIFESTAZIONE A FIRENZE; FABBRICHE E OFFICINE FERME; ADESIONE MEDIA NEL TERRITORIO OLTRE IL 60%

Sin dalle prime ore della mattina di oggi si è capito che lo sciopero generale dei metalmeccanici indetto da FIM FIOM UILM è riuscito.

I dati che arrivano dalle aziende segnalano linee ferme, reparti produttivi e officine vuote.

Più di 1500 lavoratrici e lavoratori di Bologna hanno partecipato al corteo di Firenze, raggiungendo la manifestazione con gli oltre 25 pullman messi a disposizione dal sindacato da tutto il territorio metropolitano, con mezzi propri e in treno.

Alcuni dati dell’adesione allo sciopero nelle più importanti e significative aziende metalmeccaniche di Bologna:

AUTOMOBILI LAMBORGHINI (punte del 90% sulle linee)

DUCATI MOTOR (punte del 90% nei reparti produttivi e in officina).

G.D (GRUPPO COESIA) 60%

TOYOTA TMHMI 70% (90% linee produttive)

BONFIGLIOLI RIDUTTORI 75%

MAGNETI MARELLI 60% (punte dell’80% in produzione a Crevalcore).

ALBERTO SASSI 75%

MOTORI MINARELLI (GRUPPO YAMAHA) 90%

SAGA COFFEE (GRUPPO EVOCA) 70%

PHILIPS ESPRESSO INDUSTRY 70%

MARZOCCHI POMPE 80%

MEC-TRACK (GRUPPO CATERPILLAR) 70%

RAVAGLIOLI 60%

BEGHELLI 55% (90% in produzione)

SAMP (GRUPPO MACCAFERRI) 75%

SELCOM 75%

IMA spa 65%

BREDAMENARINI BUS –IIA 95%

3F FILIPPI 75% (100% in produzione)

Possiamo confermare che l’adesione media allo sciopero nelle aziende del territorio di Bologna si colloca oltre il 60%.

FIM FIOM UILM di Bologna esprimono grande soddisfazione per la riuscita della giornata di lotta e mobilitazione che arriva dopo una lunga e diffusa campagna di assemblee in oltre 350 aziende del territorio e ringraziano le lavoratrici ed i lavoratori che hanno partecipato alla manifestazione e che hanno scioperato.

Torniamo a Bologna, alla nostra attività quotidiana di contrattazione nelle aziende, di difesa dei posti di lavoro, di estensione dei diritti, consapevoli che l’unità sindacale e l’unità dei lavoratori sono determinanti per rimettere al centro dell’agenda politica e sociale del Paese l’industria e il lavoro industriale, la dignità delle persone che lavorano e il diritto delle persone ad avere equità fiscale e giuste retribuzioni.

Bologna, 14 giugno 2019

FIM FIOM UILM territorio di Bologna

Roberta Castronuovo, Michele Bulgarelli, Luigi Zanini

Si è concluso con un inaccettabile passo indietro l’incontro che si è tenuto oggi presso la sede della Città metropolitana tra le Organizzazioni sindacali e la direzione della GEA.

Si aggrava infatti il quadro di incertezza per lo stabilimento di Castel Maggiore in quanto, se anche il piano industriale presentato dalla Direzione il 26 febbraio dovesse essere approvato dalla casa madre, Gea dovrebbe comunque sviluppare il proprio rilancio passando attraverso l’utilizzo di ammortizzatori sociali e potenziali esuberi del personale.

Ad alimentare ancor più la preoccupazione dei lavoratori vi è un ulteriore dato di incertezza dovuto al fatto che qualora il piano industriale – il cui esame era previsto per il 24 giugno ma che, incomprensibilmente, è stato posticipato al 15 luglio – non dovesse essere approvato, GEA ha dichiarato di non saper cosa fare e quindi di non aver previsto nessuna alternativa.

Si tratta evidentemente di un quadro tanto fosco quanto surreale; parliamo infatti di una multinazionale quotata alla borsa di Francoforte e che nel mondo occupa più di 14mila dipendenti.

Un simile grado di approssimazione è intollerabile. Le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento della GEA pretendono il rispetto degli impegni presi.

C’è solo una discussione che accettiamo, ed è la salvaguardia del sito e dei lavoratori di Castel Maggiore.

Qualsiasi decisione di riorganizzazione/ristrutturazione presa dalla GEA non può e non deve riguardare i posti di lavoro a Castel Maggiore.

Le RSU e la Fiom si riservano di mettere in campo tutte le iniziative che si renderanno necessarie per tutelare i posti di lavoro e lo stabilimento di Castel Maggiore.

Bologna, 6/6/2019

In occasione dello sciopero di 4 ore svolto venerdì 17/05/2019, la RSU, la FIOM-CGIL ed i lavoratori hanno definito le modalità per le successive

4 ORE DI SCIOPERO

deliberate durante l’assemblea del 16/05/2019, contro la GEA che non rispetta gli accordi presi e, a dispetto dell’impegno formalizzato lo scorso febbraio a rilanciare lo stabilimento di Castelmaggiore, lo mette a rischio di dismissione.

Lo sciopero si terrà domani martedì 21/05/2019 dalle ore 13.00 alle ore 17.00 per gli operai e dalle ore 12.30 alle ore 17.30 per gli impiegati.

Lo stesso giorno ci sarà il passaggio di una tappa del Giro d’Italia da Via Matteotti a Castelmaggiore, coglieremo quindi l’occasione per avere visibilità e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Il concentramento è previsto alle ore 12.30 davanti all’ingresso principale dell’azienda, per poi dirigerci alla rotonda Zona Grattacielo/Burger King, dove stazioneremo con striscioni e bandiere.

Castel Maggiore (Bologna), lunedì 20 maggio 2019

R.S.U. GEA Refrigeration Italy S.p.A.     FIOM BOLOGNA

Stamattina si è svolta l’assemblea sindacale alla GEA Refrigeration Italy S.p.A. di Castel Maggiore (BO).

In tale assemblea è riemersa con forza la grande preoccupazione dei lavoratori. Infatti, l’incontro tra Azienda ed RSU programmato per fine maggio, poi anticipato dall’azienda al 14 maggio, è stato unilateralmente disdetto dall’Azienda stessa fino a data da definirsi: indicativamente tra fine giugno e primi di luglio.

Dalla comunicazione di tale disdetta, datata 10/05/2019, si evince uno stato di incertezza che pone a rischio il nostro futuro.

Questo è tanto più grave in quanto l’Azienda aveva già concordato e formalizzato, in data 26/02/2019, un comunicato in cui dichiarava l’impegno a rilanciare e potenziare la GEA Refrigeration Italy S.p.A.

Ad accrescere le nostre preoccupazioni c’è anche la “Press Release”, emesso sempre in data 10/05/2019, con cui la GEA annuncia un piano di ristrutturazione a livello globale, con tagli in via preliminare di 200-250 lavoratori, che verrà divulgato in data 24/06/2019.

NOI NON CI STIAMO!

Le decisioni che verranno comunicate dalla casa madre il 24/06/2019 non possono mettere in discussione lo stabilimento ed i lavoratori della GEA Refrigeration Italy S.p.A. di Castel Maggiore (BO).

C’è solo una discussione che accettiamo, ed è la salvaguardia del sito e dei lavoratori di Castel Maggiore.

Qualsiasi decisione di riorganizzazione/ristrutturazione presa dalla GEA non può e non deve riguardare i nostri posti di lavoro a Castel Maggiore.

Il nostro futuro è già stato scritto nell’ultimo anno, dopo giornate di lotte, scioperi, presidi ed incontri ai tavoli istituzionali.

Pertanto, l’assemblea dei lavoratori, la RSU e la FIOM-CGIL Territoriale, hanno deliberato a maggioranza un pacchetto di 8 ore di sciopero, di cui le prime 4 ore si terranno domani venerdì 17/05/2019 nelle prime 4 ore di lavoro di operai ed impiegati, con presidio davanti ai cancelli a partire dalle ore 7,30.

Castel Maggiore (Bologna), giovedì 16 maggio 2019

RSU GEA Refrigeration Italy

Fiom-Cgil Bologna

Proclamato un pacchetto di ore di sciopero alla Motori Minarelli e iniziative a sostegno del rinnovo del contratto integrativo aziendale che verranno di volta in volta comunicate e articolate dal rsu. I primi scioperi, che hanno visto l’adesione pressoché totale delle lavoratrici e dei lavoratori della produzione, sono stati svolti venerdì scorso 3 maggio e proseguono nella giornata di oggi 7 maggio e di giovedì 9 maggio e 10 maggio.

Le lavoratrici e i lavoratori riuniti in assemblea hanno deciso lo stato di agitazione, dopo mesi di trattativa e una situazione di stallo, a fronte di una posizione della Direzione Aziendale di voler ridurre le ore di permesso per le visite mediche. La conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro e la salute e il benessere delle lavoratrici (che sono la maggioranza della forza lavoro impiegata nelle linee di montaggio) devono essere al primo posto, anche in Motori Minarelli, controllata dalla multinazionale giapponese Yamaha.

Auspichiamo nel prossimo incontro del 16 Maggio con la Direzione aziendale che venga messa da parte questa posizione sbagliata e si proceda in tempi certi alla sottoscrizione del rinnovo dell’integrativo aziendale, che arriva dopo la pesante ristrutturazione che ha coinvolto il sito di Lippo di Calderara e che avrebbe dovuto dare stabilità e futuro ai lavoratori della Motori Minarelli.

In assenza di un cambiamento di posizione da parte della Direzione aziendale le mobilitazioni si intensificheranno sin dai prossimi giorni.

Bologna 7 maggio 2019

RSU MOTORI MINARELLI                                                                      FIM CISL FIOM CGIL

                                                                                                                     Territorio di Bologna