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Dal 1 febbraio le Lavoratrici e i Lavoratori di Toyota MHMI avranno a disposizione una nuova mensa aziendale, adeguata alla crescita che l’azienda sta avendo e realizzata con modalità a impatto energetico quasi zero.


La nuova mensa rientra pienamente tra i punti del piano industriale rivendicati, discussi e contrattati dalla Fiom e dalla Rsu in questi anni, fino a prevederne formalmente la realizzazione nel Contratto integrativo aziendale sottoscritto nel 2022.


Dopo la mensa è necessario che tutti gli sforzi e gli investimenti futuri si concentrino sulle attività produttive per rendere sempre più adeguati e sicuri gli ambienti di lavoro, in primo luogo, migliorando la movimentazione dei materiali all’interno degli stabili industriali e, in secondo luogo, a proseguire il percorso di stabilizzazione dei lavoratori precari. La crescita da 400 a oltre 800 dipendenti deve seguire il modello contrattuale definito con la Fiom negli anni.


ASSEMBLEE DI SENSIBILIZZAZIONE E FIRMA DI UN INNOVATIVO PROTOCOLLO IN BONFIGLIOLI

Oggi 22 novembre presso lo stabilimento Bonfiglioli EVO Plant di Calderara di Reno si è svolta una iniziativa organizzata dalla Fiom-Cgil di Bologna e dell’Emilia Romagna contro le violenze di genere che ha portato alla firma del “Protocollo a tutela delle donne e contro ogni forma di discriminazione”.

Il protocollo è stato presentato all’interno della Assemblea Sindacale in cui sono intervenute Emily Clancy Vice-Sindaca del Comune di Bologna, Gohar Rahimi Dottoranda in Studi di Genere presso l’Università di Bologna. Anche la proprietà del gruppo, nella persona dell’ ad Sonia Bonfiglioli è intervenuta in assemblea a rimarcare l’impegno dell’azienda sul tema.

Alla luce dello straziante femminicidio di Giulia Cecchettin siamo fermamente e ancora più convinti che sulla violenza di genere sia necessario e urgente organizzare iniziative e momenti formativi nelle fabbriche e mettere in campo degli strumenti concreti per contrastare la cultura patriarcale e le forme di discriminazione e molestia che si annidano nei nostri luoghi di lavoro, come nella società nel suo complesso. 

L’Assemblea si colloca all’interno della campagna nazionale GeneriAMO cultura: una campagna promossa da FIOM, FIM, UILM e Federmeccanica  per superare le distorsioni culturali che si riscontrano anche nel linguaggio quotidiano e di contrastare sui luoghi di lavoro qualsiasi atto indirizzato a violare la dignità della persona e delle donne o a creare un clima avvilente, mortificante, ricattatorio e provocatorio.

L’impegno delle Organizzazioni sindacali e del Gruppo Bonfiglioli è finalizzato a un cambiamento culturale che possa rimuovere qualsiasi stereotipo, in un’ottica di annullamento delle disparità legate all’identità di genere, all’orientamento sessuale, promuovendo al contempo una cultura del rispetto della dignità della donna contro ogni forma di violenza (economica, psicologica, fisica, sessuale). 

Saranno predisposte iniziative formative ed informative mirate, sfruttando la piattaforma digitale “Academy Bonfiglioli” e dedicandovi l’edizione 2024 dei Break Formativi. 

E’ previsto, infine, un impegno congiunto ad identificare contrattualmente gli strumenti per garantire pari opportunità nello sviluppo professionale e nell’accesso alla formazione, il reinserimento delle lavoratrici dopo l’assenza per maternità; la prevenzione di forme di molestie sessuali nei luoghi di lavoro o comportamenti indesiderati connessi a etnia, genere, religione, opinione. 

Il protocollo a tutela delle donne siglato in Bonfiglioli è un passo nella direzione di un concreto cambiamento culturale che non è più rinviabile e che deve vedere le lavoratrici e i lavoratori pienamente coinvolti, come soggetti attivi e protagonisti.

Alle elezioni Rsu della 3F Filippi di Pianoro, vince la FIOM!

Dopo un complesso confronto elettorale, fortemente condizionato dall’ingerenza della Direzione aziendale che ha svolto un ruolo attivo nel contrastare l’azione della Fiom e dei suoi candidati, i lavoratori si sono espressi, consegnando alla Fiom la maggioranza dei voti.

Con un’affluenza al voto di oltre l’80% degli aventi diritto, la Fiom Cgil si conferma primo sindacato, eleggendo 3 delegati su 5 e 2 l’Rls su 3.

Il risultato elettorale si colloca in un delicato momento per le relazioni sindacali, a seguito della rottura della trattativa per il rinnovo della contrattazione interna e le successive azioni della Direzione che hanno spinto la Fiom a presentare una causa contro l’Azienda per condotta antisindacale (art. 28 Statuto dei lavoratori) presso il Tribunale di Bologna.

La nuova Rsu, composta anche da due eletti nelle fila della Uilm, avrà il compito di riavviare la negoziazione aziendale provando a ristabilire un clima di correttezza e corrette relazioni sindacali.

La Fiom ha fortemente voluto il ritorno alle urne con la presa di parola dei lavoratori, che, anche in momento di estrema difficoltà e con forti pressioni, hanno saputo compiere una scelta libera e consapevole, confermando la fiducia nella Fiom Cgil.

Rinnovato dopo 15 anni il Contratto integrativo Aziendale nella Site spa per il comparto Telefonia Cellulare.

Determinante nello sbloccare le trattative la mobilitazione dei lavoratori dei mesi scorsi.

Sul piano normativo, inserite nell’accordo aziendale la gestione concordata del piano ferie, misure significative in tema di conciliazione vita lavoro, quali 2 giornate di permesso retribuito aggiuntivo per paternità, oltre quelli già previsti dalla legge, e permessi aggiuntivi retribuiti per visite mediche, con riconoscimento di 2 ore per viaggio andata e ritorno per la visita oltre il tempo della visita stessa.


Importante la condivisione con l’azienda, di una disposizione che prevede l’applicazione, in ambito aziendale, di misure di contrasto alla discriminazione e alla violenza di genere.

Sotto il profilo economico, oltre al mantenimento del premio consolidato su 13 mensilità di 30 euro mensili, con l’accordo è stato definito un Premio di Risultato variabile, basato su indicatori di produttività ed efficienza, che può facilmente raggiungere i 1.000 euro annui lordi e detassati con un acconto garantito di 210 euro, ed introdotta una indennità di disagio di euro 25 per i lavori in quota ad erogazione mensile.
Inoltre, è stata aumentata del 10% l’indennità mensile di settore per tutto il personale in forza, di 50 centesimi il buono pasto che passa ad euro 6,5 giornalieri, ed è stata concordata l’erogazione di 50 euro aggiuntivi di welfare aziendale, oltre ai 200 già previsti dal ccnl, per tutta la vigenza del contratto aziendale. Entro giugno verranno poi riviste le fasce di trasferta.

Le organizzazioni sindacali Fiom e Uilm di Bologna e la RSU esprimono soddisfazione per l’intesa raggiunta, dopo oltre 8 mesi di trattativa, che sarà ratificata nei prossimi giorni a seguito del voto favorevole dell’assemblea dei lavoratori tenutasi stamane, la quale ha visto approvare l’accordo con quasi l’80% dei voti favorevoli.


RSU SITE S.P.A. DIV. TELEFONICA FIOM CGIL UILM UIL BOLOGNA

È stato sottoscritto in data odierna l’accordo dell’integrativo alla divisione Sm di Castello d’Argile di proprietà della Bondioli e Pavesi di Suzzara (Mn)
L’accordo è frutto di una vertenza lunga 5 mesi che ha avuto il sostegno delle Lavoratrici, dei Lavoratori e delle Istituzioni locali.
L’accordo prevede che tutte le tematiche e le problematiche aziendali siano risolte con accordi e attraverso soluzioni condivise e, passaggio molto importante, di non addivenire a
soluzioni unilaterali in caso di gestione di crisi aziendali. L’azienda conviene che non è ad oggi interessata a terzializzare e/o appaltare processi produttivi.
Dal punto di vista economico alle Lavoratrici e ai Lavoratori, oltre al consolidamento previsto di Euro 30 mensili non assorbibili dal precedente integrativo, verrà riconosciuto dal 1 gennaio 2023 una ulteriore quota mensile di Euro 55 arrivando così ad uno strutturale di Euro 85 mensili.
È ulteriormente prevista una una tantum di Euro 200 per il 2023, pur non essendo in una situazione di vacanza contrattuale.
Per tutti e 4 gli anni della durata del contratto è in oltre prevista una ulteriore erogazione di Euro 50 in Welfare in aggiunta a quelli già previsti dal CCNL.
Riteniamo pertanto positiva la chiusura della vertenza portata a compimento grazie alla tenuta e compattezza dimostrata dalle Lavoratrici e dai Lavoratori.

Le Rsu e la Fiom di Bologna hanno sottoscritto il 27 febbraio l’accordo per il rinnovo del contratto interno
della Oam spa, storica azienda del Packaging con sede a Pianoro. L’accordo approvato all’unanimità dai
lavoratori con referendum a voto segreto, riguarda circa 110 lavoratori fra le varie sedi aziendali.


Di seguito i punti principali dell’accordo:
Salario: viene definito un aumento di 600 € del superminimo collettivo, uguale per tutti i lavoratori, nonché
un incremento del premio di risultato che passa da 1600€ a 2200€ annui, con acconto non conguagliabile che
passa da 350 a 500€; l’intesa prevede, inoltre, una erogazione una tantum di 120€ tramite buoni carburante.
Smart working: l’accordo introduce una normativa specifica per lo smart working, con il diritto alla
disconnessione, la tutela dal controllo a distanza (in deroga al jobs act), e la parificazione normativa e
salariale dei lavoratori in smart.
Orario di lavoro: il tema dell’orario di lavoro è stato al centro del confronto, con particolare riferimento
alla flessibilità in ingresso ed uscita, argomento da sempre critico per le aziende con prevalenza di attività
operaie. L’accordo sottoscritto, in un’ottica di bilanciamento fra vita e lavoro, istituisce per la prima volta la
flessibilità in ingresso e uscita di 30 minuti (con timbratura a scaglioni di 5 minuti), estesa sia agli impiegati
ma anche agli operai, con la possibilità di ampliare tale fascia per esigente conciliative individuali.
Malattia, permessi speciali, banca delle ore solidale: in tema di malattia l’accordo interviene sul
periodo di comporto con un obbligo di comunicazione a carico dell’azienda, nonché facilita l’utilizzo dei
permessi per assistenza dei portatori di handicap;
L’intesa riconosce inoltre 3 giorni annui di “malattia bambino” retribuita in favore di entrambi i genitori, e
istituisce la banca delle ore solidale, con la possibilità di donare ferie e permessi in favore di colleghi in
difficoltà.
Formazione, passaggi di livello, Salute e sicurezza, normativa antidiscriminazione: Viene
introdotta la facoltà delle Rsu di presentare percorsi formativi e di crescita professionale, nonché di proporre
passaggi di inquadramento dei lavoratori. In tema di salute e sicurezza l’accordo prevede una serie di
interventi per il miglioramento dell’ambiente di lavoro e per il comfort climatico, nonché l’ampliamento
delle facoltà delle Rsu.
In ultimo, l’intesa recepisce nella contrattazione interna una normativa antidiscriminazione che obbliga
l’azienda ad intervenire per eliminare ogni forma di discriminazione in base a razza, religione, orientamento
di genere, condizioni personali o sociali.
L’accordo agisce su due linee guida fondamentali, il salario, con aumenti fissi per contrastare
l’inflazione, e la conciliazione vita-lavoro, dimostrando come anche in aziende a prevalenza di
professionalità operaie sia possibile sperimentare forme di flessibilità in favore dei
lavoratori.

Nella giornata di lunedì 7 novembre 2022 le Lavoratrici e i Lavoratori della Montirone – importante fonderia di San Giovanni in Persiceto che occupa circa 50 dipendenti – hanno approvato all’unanimità il Contratto integrativo aziendale.

Il contratto prevede:

  1. un Premio di Risultato (PDR) dell’ammontare annuo di 2100 euro uguali per tutti, con un acconto di 500 euro che verrà erogato nel mese di marzo di ogni anno
  2. l’incremento del welfare annuale a 250 euro;
  3. l’implementazione degli incontri tra RSU e Direzione dedicati alle informative aziendali.
  4. Di particolare interesse anche il capitolo dedicato ai diritti individuali, con l’estensione dei permessi per visita medica anche ai parenti di primo grado.

Per FIM, FIOM e per la RSU MONTIRONE si tratta di un risultato importante, che conferma il ruolo centrale della contrattazione di secondo livello per affrontare gli effetti di una fase così complicata ed incerta.

L’accordo in Montirone dimostra l’impegno unitario a estendere la contrattazione anche nelle aziende medio piccole di cui il nostro territorio è ricco.

Bologna, 08 Novembre 2022

RSU MONTIRONE – FIM FIOM BOLOGNA

IN CORSO LE VOTAZIONI SULL’IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO AZIENDALE

SALARIO – DIRITTI – TRASFORMAZIONI DEL LAVORO

PER IL CONTRATTO DEL CENTENARIO DELLA G.D

Nei giorni scorsi si sono concluse le assemblee svolte su tutti i turni di lavoro e in tutte le sedi della G.D tra Bologna ed Anzola e in collegamento per i lavoratori in smart working per presentare l’ipotesi di piattaforma elaborata dai delegati di FIM FIOM UILM della RSU G.D e da FIM FIOM UILM di Bologna verso la scadenza del contratto aziendale prevista dal 31 dicembre 2022.

A partire dalla giornata di lunedì 24 ottobre sono aperte le urne per consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di esprimersi sull’ipotesi di piattaforma che, qualora approvata, sarà inviata alla Direzione Aziendale per avviare il confronto.

La trattativa si colloca dopo la copertura del 2022 avvenuta con la sottoscrizione dell’accordo il 10 maggio di quest’anno e approvato dai lavoratori e dopo il rinnovo della RSU interna della scorsa estate, che ha consolidato una maggioranza netta di FIM FIOM UILM.

Si tratta di un documento complesso e ricco da tutti i punti di vista, che affronta i molteplici aspetti della vita lavorativa e che si può leggere come centrato intorno a tre aree tematiche:

  1. La consapevolezza del contesto dell’Azienda e del settore del packaging, attraversato da profondi cambiamenti (dalle conseguenze a medio-lungo periodo della pandemia all’impatto delle nuove tecnologie) con la necessità di affrontare i cambiamenti e l’impatto delle nuove tecnologie sulle attività lavorative attraverso la contrattazione collettiva, per condividere le trasformazioni e non subirle;
  2. L’impegno a rafforzare il complessivo sistema dei diritti individuali e collettivi e della conciliazione tra tempo personale e tempo di lavoro, consolidando l’esperienza dei “nuovi orari”, dello “smart working”, e innovando quanto già presente nella contrattazione, a partire dai “permessi per visita medica” e del “part time” e introducendo precise norme contro tutte le discriminazioni;
  3. Affrontare l’emergenza salariale e l’inflazione con un incremento delle retribuzioni che passa non solo dal Premio di Risultato ma soprattutto attraverso l’aumento del “superminimo aziendale” per tutte e tutti con una richiesta che mira anche a collegare una parte del salario aziendale all’inflazione misurata a livello locale.

Bologna, 27 ottobre 2022

I lavoratori della Boyd Bologna srl, storica realtà della zona industriale Roveri, oggi di proprietà della multinazionale americana Boyd corporation, sono in stato di agitazione.

Le Rsu e la Fiom dopo mesi di confronto a vuoto con la Direzione aziendale in merito alla definizione della prima contrattazione aziendale hanno deciso di lanciare un segnale forte alla dirigenza europea e alla multinazionale, proclamando un pacchetto di 8 ore di sciopero, le cui prime 4 sono state svolte il 7 ottobre scorso.

L’Azienda pur essendo insediata nel nostro territorio da oltre 30 anni, non ha una contrattazione integrativa, per cui nella primavera scorsa la Fiom, insieme alle Rsu, ha avviato un percorso di coinvolgimento dei lavoratori che ha visto la definizione e la presentazione di una piattaforma rivendicativa e, poi, l’avvio del confronto con l’Azienda. Ma il confronto si è dimostrato sin da subito difficile, perché dietro i toni cortesi di facciata della dirigenza locale assistita da Confindustria, nonostante ci siano stati bene 6 incontri, s’intravvedeva la volontà della multinazionale di continuare a gestire in maniera unilaterale i rapporti in azienda: nessuna disponibilità sull’orario di lavoro e la flessibilità; nessuna disponibilità in tema di salario (se non in sostituzione della liberalità natalizia); nessuna volontà di definire un accordo sullo smart working.

Ma i sospetti che al tavolo si perdesse del tempo, si sono fatti concreti da quando la trattativa è stata gestita direttamente dalla dirigenza della Corporate, fino a sfociare nella rottura consumata il 5 ottobre, in cui a fronte dell’ulteriore tentativo di dilazionare le risposte, le Rsu e la Fiom hanno chiesto il mandato ai lavoratori per la proclamazione dello sciopero.

Sui rapporti aziendali pesa anche la difficile situazione del sito bolognese, oggetto per l’ennesima volta di una riorganizzazione interna, con il management locale che è stato licenziato e sostituito (ad interim?) dal direttore dello stabilimento polacco. Questo getta un ombra sul futuro, anche perché i rappresentanti della corporate hanno rappresentato delle possibili difficoltà produttive per il 2023 e non sono stati in grado di presentare un piano industriale credibile per il sito di Bologna.

Per tutto questo i lavoratori oggi si sono fermati, e sono disposti a farlo ancora, perché chiedono multinazionale rispetto per le proprie istanze e chiarezza sul futuro.

Alla falsa cortesia dell’Azienda rispondiamo con la serietà dei lavoratori!

Bologna, 10 ottobre 2022

Safe spa è un’azienda di San Giovanni in Persiceto, acquisita 10 anni fa dal Gruppo Landi con proprietà
italiana, occupa oltre 115 dipendenti ed è specializzata nella produzione di compressori per l’impiego di gas
naturale che distribuisce in tutto il mondo.
Dopo una trattativa di alcuni mesi, le lavoratrici e i lavoratori hanno approvato all’unanimità il primo rinnovo
del contratto integrativo aziendale.
Si tratta di un accordo importante che prevede:
-un rafforzamento delle relazioni e delle agibilità sindacali, con l’attivazione del welcome sindacale, che
permetterà all’RSU di incontrare tutti i nuovi assunti
-un protagonismo del ruolo dell’RSU anche in tema di sicurezza, con il coinvolgimento nella mappatura e
nell’analisi di eventuali infortuni
-un importante incremento economico per tutti i dipendenti (a tempo indeterminato e interinali): la cifra
massima del premio di risultato raggiungerà i 1550 euro
-una revisione dei parametri che possa favorire il raggiungimento del premio stesso, dettata dalle recenti
difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali
-aumenti economici anche per i numerosi turnisti: a regime, gli attuali 3,50 euro di indennità di turno
giornaliera arriveranno a 4.50 euro
-congelamento dell’assorbibilità dei superminimi individuali: dopo lunga trattativa è stato raggiunto un
punto di incontro e a tutti i dipendenti con un reddito annuo lordo inferiore ai 36000 euro non verranno
assorbiti gli incrementi del contratto nazionale per i prossimi 3 anni (per un dipendente di quinto livello è di
fatto un aumento consolidato di circa 81 euro mensili)
-i permessi retribuiti aggiuntivi per visite mediche vengono estesi anche ai figli under 12 e ai genitori over
65, al fine di conciliare al meglio i tempi di vita e i tempi di lavoro
-un aumento dei kit di indumenti annuali consentirà agli operai migliori condizioni lavorative.
Esprimiamo grande soddisfazione per il raggiungimento di un importante risultato in un’azienda dalla breve
storia di contrattazione aziendale.
La FIOM CGIL, unico sindacato presente in Safe, consolida il proprio protagonismo nella contrattazione di
secondo livello, una contrattazione che trova nella redistribuzione economica e nel miglioramento delle
condizioni di lavoro delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici il proprio principale orizzonte di lavoro e di
impegno quotidiano sul territorio bolognese.

Bologna 13 luglio 2022
FIOM CGIL BOLOGNA – RSU SAFE